Caccia ai cuccioli di orsi e lupi nei rifugi federali per la fauna selvatica in Alaska

Si potrà sparare nelle tane e dagli aerei e utilizzare lacci e trappole a mascella. Vince l’estremismo venatorio

[23 marzo 2017]

Il Senato degli Stati Uniti ha votato un Congressional review act (Cra) che consente di uccidere le famiglie di orsi in letargo e di lupi nelle loro tane, compresi i cuccioli, mettendo così a rischio la vita di innumerevoli animali su 76 milioni di acri dei rifugi federali della fauna selvatica in Alaska.

Il Cra SJRes.18, approvato con 52 voti contro 47 al Senato dopo essere passato con 225 s^ e 193 no alla Camera dei rappresentanti, è stato presentato dal deputato repubblicano Don Young (R-AK), un ex cacciatore, e prima della votazione il senatore democratico Cory Booker ha denunciato che nel progetto di legge erano contenute «alcuni dei tipi di uccisione più crudeli e disumani degli animali selvatici»

Ora l’Amministrazione di Donald Trump, per la gioia dei figli cacciatori del presidente Usa, potrà rottamare gli attuali regolamenti dell’US Fish and wildlife service (Fws) che proteggono la fauna selvatica, permettendo cacciatori di adescare gli orsi grizzly con il cibo a sparare loro a bruciapelo. In base al CRa approvato dal Senato Usa, i cacciatori potranno penetrare legalmente nelle tane di orsi e lupi e uccidere le madri e i loro cuccioli; saranno autorizzati a sparare agli orsi dagli aerei e sulle national lands sarà consentito piazzare tagliole a mascella e lacci di acciaio.

I repubblicani sono andati avanti imperterriti, facendosi portavoce della lobby dell’estremismo venatorio, nonostante un sondaggio del 2016 dimostri che oltre il 60% degli elettori dell’Alaska pensi che queste pratiche di caccia crudeli dovrebbero essere vietate. Durante il periodo delle osservazini al Cra, molti cittadini dell’Alaska hanno espresso il loro sostegno all’attuale regolamento e i biologi che si occupano di fauna selvatica hanno duramente condannato «le pratiche di caccia disumane e antisportivi dell’Alaska».

Alli Harvey,  responsabile per l’Alaska della campagna Our Wild America di  Sierra,  è molto arrabbiata: «Prendere di mira i  cuccioli con le madri, l’adescamento, e altre misure di caccia estreme promosse dalla  risoluzione non hanno posto nelle nostre terre pubbliche. Questa risoluzione mina la gestione della fauna selvatica basata sulla scienza e la premessa alla base delle terre pubbliche come luoghi di conservazione della fauna selvatica. Sovrascrive fondamentali salvaguardie ambientali nazionali in nome di ristretti interessi particolari. In tutto il Paese, i rifugi della fauna selvatica e altre terre pubbliche sostengono una  incredibile quantità di specie della fauna selvatica, danno opportunità di svago e creano economie esterne. E1 tempo che i repubblicani al Congresso aprano gli occhi sulla diffusa opposizione a questo tipo di risoluzioni e sullo stragrande  sostegno tra il popolo americano alla protezione delle terre pubbliche, della fauna selvatica e delle persone che si basano su di loro».

I repubblicani ribattono che è diritto dei singoli Stati Usa decidere come e cosa cacciare, anche se questo avviene su terre federali protette.

Secondo Wayne Pacelle, presidente di The Humane Society of the United States (Hsus), «Quello che ha fatto il Senato  rappresenta un oltraggio alla coscienza di ogni amante degli animali in America”. L’approvazione di questo disegno di legge significa che vedremo le  famiglie di lupi uccise nelle loro tane e gli inseguiti giù dagli aerei o che soffrono per ore nei lacci di acciaio o nelle barbariche  trappole a mascella».

Hsus fa notare che questo provvedimento in realtà riguarda terre pubbliche federali, sostenute da tutti gli statunitensi che vogliono salvaguardare specie simbolo del loro Paese e che il voto al Senato rappresenta un vero e proprio schiaffo in faccia agli scienziati e al Fws che da anni lavorano per tutelarle.

L’Hsus ed altri 70 gruppi ambientalisti e animalisti, come Alaskans for Wildlife, Alaska Wildlife Alliance, Friends of Alaska Wildlife Refuges, Lynn Canal Conservation, Northern Alaska Environmental Center, Oasis Earth, Resurrection Bay Conservation Alliance, Sierra Club – Alaska Chapter e  Southeast Alaska Conservation Council, si sono opposti al CRa e nel 2016 un gruppo di oltre 50 scienziati ha inviato una lettera al Congresso Usa a sostegno del regolamento  dell’US Fish and wildlife service. Eppure quei regolamenti proposti dall’Amministrazione di Barack Obama ottennero il consenso anche d i una parte dei repubblicani: uno di loro Mike Fitzpatrick, l’anno scorso disse che «i etodi di caccia disumani  hanno causato l’overkilling dei predatori autoctoni dell’Alaska; questo regolamento ha un approccio equilibrato che permette permessi di caccia basati sugli stili di vita tradizionali.

Dan Ashe, direttore del Fws fino al gennaio 2017 e attualmente presidente dell’Association of zoos & aquariums, spiega che «Gruppi di interesse speciali sono tranquillamente lavorando a livello federale e statale per gettare le basi per riuscire a consegnare  la gestione delle terre federali agli Stati o anche alla proprietà privata.Purtroppo, senza le protezioni di legge federale e l’impegno assicurato dal  pubblico, questo patrimonio è incredibilmente vulnerabile».

Da qualsiasi parte la su guardi, quel che è chiaro è che il Congresso Usa ha ceduto aklle pressioni di un gruppo di estremisti venatori ed che ha ragione il senatore Booker quando dice: «Questo è inumano, è disumano. E’ sbagliato».