Caccia, in Toscana torna il prelievo in deroga per storni e piccioni

I cacciatori potranno abbattere 30.000 storni e i piccioni per proteggere vigneti e oliveti

[31 luglio 2015]

Storni Grosseto

E’ cambiato assessore regionale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca ma anche Marco Remaschi ha fatto approvare una delibera sul prelievo in deroga di storni e piccioni e probabilmente come ogni anno arriveranno le proteste e gli avvertimenti delle associazioni protezionistiche. .

In una nota la giunta regionale spiega che «La delibera è stata adottata con l’obiettivo di prevenire i danni e di proteggere le coltivazioni di qualità della Toscana, in particolare vigneti e oliveti, e le relative aziende che subiscono un danno finanziario “sicuramente grave, difficilmente quantificabile e solo parzialmente risarcibile”».

Ma a leggere le cifre provincia per provincia viene da pensare che – almeno in alcuni casi con poco più di 1.000 capi – più che a difendere le coltivazioni si punti ad accontentare  chi vuole sparare agli storni e tranquillizzare in qualche modo le vittime degli assalti di questi voraci uccelli. Infatti, la delibera indica in circa 30.000 il numero di capi di storno prelevabili in Toscana nel 2015 in attuazione del provvedimento, così ripartiti: 1.220 capi a Arezzo, 6.600 capi a Firenze, 1.430 capi a Livorno, 3.300 capi a Lucca, 3.260 capi a Massa Carrara, 2.570 capi a Pisa, 4.890 capi a Pistoia, 2.700 capi a Prato e 4.030 capi a Siena.

La Regione comunica che «il prelievo in deroga dello storno (Sturnus vulgaris) viene autorizzato nel periodo compreso tra il 4 ottobre e il 13 dicembre 2015, in 84 Comuni e deve rispettare le seguenti modalità: solo nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti a maturazione tardiva, nonché in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri; solo in presenza del frutto pendente e negli appezzamenti in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture». Inoltre, «Al fine di monitorare i limiti di prelievo e disporre l’eventuale sospensione anticipata i cacciatori devono comunicare alla Provincia di residenza il numero dei capi di storno abbattuti in deroga entro il termine ultimo del 12 novembre 2015, e le Province devono trasmettere i dati alla competente struttura della Giunta regionale entro 20 novembre 2015».

Prelievo in deroga in 30 Comuni toscani anche per il piccione (Columbia Livia varietà domestica) dal 4 ottobre e il 13 dicembre. Per questo uccello il prelievo in deroga deve essere effettuato con le seguenti modalità: «a. solo negli appezzamenti in cui sono presenti le coltivazioni di cereali, proteaginose e oleproteaginose, nonché in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri, in presenza di coltura in atto e in presenza di sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture; b. in prossimità dei centri aziendali di stoccaggio e dei centri di conferimento delle produzioni agricole, per un raggio di 200 metri, fatto salvo il rispetto delle distanze dai luoghi di lavoro previste dalla normativa vigente (i magazzini di stoccaggio delle granaglie devono garantire l’occlusione degli accessi alle finestre con rete di maglia adeguata nonché porte basculanti)».

La Regione ricorda che «Il prelievo da appostamento dello storno e del piccione è consentito esclusivamente ai cacciatori residenti in Toscana per un massimo di venti capi complessivi giornalieri e cento capi complessivi per cacciatore per l’intero periodo (4 ottobre 2015 – 13 dicembre 2015) con l’uso di fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi o a ripetizione semiautomatica, con caricatore contenente non più di due cartucce di calibro non superiore al dodici. Non è consentito l’uso di richiami della specie di riferimento ed è vietata la vendita degli storni (Sturnus vulgaris) e dei piccioni (Columbia Livia varietà domestica) prelevati».

Comunica la Regione che il prelievo in deroga del piccione (Columbia Livia varietà domestica) è autorizzato nel periodo compreso tra il 4 ottobre e il 13 dicembre 2015 nei 30 Comuni qui di seguito indicati:

Provincia di Lucca
Altopascio, Capannori, Lucca e Porcari

Provincia di Livorno
Bibbona, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Cecina, Collesalvetti, Rosignano Marittimo e San Vincenzo

Provincia di Pistoia
Agliana, Chiesina Uzzanese, Larciano, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Ponte Buggianese e Quarrata

Provincia di Prato
Prato

Provincia di Siena
Casole d’Elsa, Cetona, Chianciano Terme, Colle di Val D’Elsa, Montepulciano, Monteriggioni, Siena e Sovicille

——————————————————

Il prelievo in deroga dello storno (Sturnus vulgaris) viene autorizzato nel periodo compreso tra il 4 ottobre e il 13 dicembre 2015, in 84 Comuni. Eccoli suddivisi per province.

Provincia di Arezzo
Bucine, Castiglion Fiorentino, Castel San Niccolò, Monte San Savino e Poppi

Provincia di Firenze
Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Lastra a Signa, Marradi, San Casciano Val di Pesa, Scandicci, Signa e Vinci

Provincia di Livorno
Bibbona, Campiglia Marittima, Collesalvetti, Rosignano Marittimo e San Vincenzo

Provincia di Lucca
Camaiore, Capannori, Lucca, Massarosa, Montecarlo e Pietrasanta

Provincia di Massa Carrara
Aulla, Carrara, Fivizzano, Massa e Filattiera

Provincia di Pisa
Calci, Casciana Terme, Cascina, Castelfranco di Sotto, Pisa, Pomarance, Pontedera, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Croce, Vecchiano, Vicopisano e Volterra

Provincia di Pistoia
Agliana, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montale, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Uzzano

Provincia di Prato
Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano e Prato

Provincia di Siena
Casole d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Cetona, Chianciano, Colle Val d’Elsa, Gaiole in Chianti, Monteriggioni, Montepulciano, Monteroni d’Arbia, Poggibonsi, Rapolano Terme e Siena in provincia di Siena;