Caccia irregolare all’Isola del giglio: denunciate 5 persone

Utilizzavano uccelli da richiamo con l’anello identificativo tagliato o rimovibile. Appostamento fissi non autorizzati

[26 ottobre 2015]

Caccia Giglio

Il Comando stazione Parco del Corpo forestale dello Stato dell’Isola del Giglio  ha denunciato 5 persone alla Procura della Repubblica di Grosseto per il reato di caccia con mezzi non consentiti ed ha sequestrato 13 animali da richiamo vivi, 5 fucili e numerosi tordi e merli abbattuti, elevando 5 sanzioni amministrative per un totale di 1.550 euro.

Il CFS del Giglio ricorda che «I richiami vivi, per legge, devono essere muniti di un anello inamovibile, ovvero che non si possa rimuovere. Tramite l’anello l’esemplare viene identificato con un codice alfanumerico simile alla targa per l’auto che indica la provenienza e il possessore dell’animale. La pratica di tagliare l’anello di identificazione, teoricamente inamovibile, permette di fornire di questa “targa” uccelli catturati illegalmente che così diventano detenuti lecitamente e quindi immessi a caro prezzo nel mercato. Chiunque detiene o utilizza richiami vivi con anello mancante o rimovibile commette pertanto un reato».

Inoltre, durante i controlli sui cacciatori al Giglio sono state elevate anche sanzioni amministrative, la maggior parte  per caccia da appostamento fisso non autorizzato. Il CFS gigliese spiega che «Alcuni cacciatori infatti non provvedono a smontare a fine giornata l’appostamento temporaneo».