Caccia in Toscana, Sinistra contro Rossi: ma non era eco-socialista?

Fattori e Sarti: «Violate le normative nazionali e Ue e le recentissime sentenze della Corte Costituzionale»

[1 agosto 2017]

Dopo l’approvazione a maggioranza (PD, Mdp, centro-destra) della  proposta di legge 189 di modifica alle norme per il prelievo venatorio voluta fortemente  dal presidente Enrico  Rossi e dall’assessore all’agricoltura Marcio  Remaschi (PD) e la bocciatura dei 9 emendamenti di Sì Toscana a Sinistra, i due consiglieri regionali dell’opposizione di sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti attaccano frontalmente la giunta: «La maggioranza PD e del Presidente Rossi continua a proporre modifiche di legge in spregio alla normativa nazionale e alle recenti sentenze della Corte Costituzionale».

Infatti, secondo Fattori e Sarti, «La nuova legge regionale prevede una totale deregulation che permette ai cacciatori di costruire fabbricati di dimensioni rilevanti nei boschi, in aree tutelate e con vincolo paesaggistico e idrogeologico, in contrasto con il Codice del Paesaggio. Formalmente si dice che lo si consente per esigenze legate all’attività venatoria, poi, nel bocciare il nostro emendamento in aula, il PD ammette che queste costruzioni serviranno anche per ospitare cene ed altri eventi conviviali dei cacciatori. La nuova legge rende anche pressoché impossibile accertare quanti animali siano stati uccisi dai singoli cacciatori, grazie ad ‘gioco di parole’ introdotto nella norma sul tesserino venatorio. Infine si continua, nonostante la bocciatura del 2016 della Corte Costituzionale, a non volere suddividere tutto il territorio in ambiti di caccia di ridotte dimensioni, ossia di livello sub-provinciale».

I due consiglieri regionali di Sì aggiungono: «Come se non bastasse, il testo della proposta di legge sembra ignorare le recentissime sentenze della Corte Costituzionale che in altre regioni hanno già dichiarato illegittime le medesime norme che adesso vengono incredibilmente mantenute tali e quali nella normativa toscana, malgrado i nostri emendamenti volti ad adeguare la legge alla giurisprudenza costituzionale. E’ infatti contro la legge nazionale prevedere che tutti i cacciatori possano cacciare nelle aree contigue alle zone protette, come fa la Toscana, perché potrebbero cacciarvi solo i residenti. Allo stesso modo non è possibile, con una norma regionale, estendere anche ai cacciatori la facoltà di compiere gli abbattimenti di contenimento, che vengono autorizzati ai soli fini del controllo della fauna selvatica in zone normalmente vietate alla caccia: la legge nazionale prevede esplicitamente che questi abbattimenti possano essere fatti solo dalle guardie venatorie, dalle guardie forestali o dalle guardie comunali munite di tesserino.  Né è possibile per una legge regionale ammettere la deroga che permette dieci giornate di caccia alla selvaggina migratoria da un appostamento temporaneo per il cacciatore che invece abbia optato in origine per la caccia da appostamento fisso»..

Fattori e Sarti sollevano pesanti interrogativi: «Ci domandiamo come sia possibile che gli Uffici abbiano dato una valutazione positiva di un simile testo: devono aggiornarsi o sono sottoposti a forti pressioni politiche? Il PD ha bocciato tutti i nostri emendamenti finalizzati a rendere questa legge costituzionalmente legittima e ad eliminare il contrasto con la legge nazionale sovraordinata, il che porterà ad una raffica di ricorsi delle associazioni ambientaliste, che saranno puntualmente tutti vinti e allora chiederemo alla maggioranza di questo Consiglio di risponderne politicamente. Al di là delle personali convinzioni di ciascun gruppo o consigliere sull’attività venatoria, tutti siamo tenuti a non approvare una legge con profondi tratti d’illegittimità».

L’ultima stoccata, quella politicamente più dura, Fattori e Sarti la riservano all’esponente toscano più in vista del Movimento democratico progressista: «Al presidente Rossi, che ama definirsi eco-socialista, consigliamo di iniziare a frequentare di più il mondo ambientalista, invece di dare ascolto solo alle lobbies delle doppiette».