Caccia e ungulati, mozione Pd per ignorare i pareri di Ispra. Sinistra Toscana: «Scandaloso»

Sarti: «Si vuole provare ancora a forzare le leggi in ambito venatorio»

[15 settembre 2016]

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Abbiamo molto criticato la cosiddetta legge Remaschi, un atto che ha dato il via libera, con la scusa del contenimento della popolazione degli ungulati, a una caccia senza limiti.

A noi è sembrata più una legge volta a corteggiare, come sempre, i voti delle lobbies venatorie e i nuovi voti della filiera dei macelli per la selvaggina.

Una legge che non solo non risolverà i problemi, ma che sicuramente porterà un notevole aumento dei rischi per la maggioranza dei cittadini, che così ora vedono limitata o pericolosa la propria mobilità nelle campagne e nei boschi.

Ma il PD è andato oltre, arrivando a sostenere con una mozione, approvata insiemi ai voti della destra, che i piani di abbattimento, stabiliti obbligatoriamente per legge con l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), non consentano di cacciare abbastanza e non prevedano in alcune aree forme di caccia come la “braccata”.

Il capogruppo PD Marras, dopo aver addirittura messo in dubbio le competenze scientifiche dell’Istituto nazionale, ha quindi proposto che la Regione non tenga più in considerazione tali pareri, rivolgendosi altresì al Ciers e Maf (Centro interuniversitario di ricerca sulla selvaggina e sui Miglioramenti ambientali a fini aunistici).

Siamo senza parole, si vuole in ambito venatorio provare ancora a forzare le leggi che affidano espressamente a Ispra il compito di fornire, in qualità di organo nazionale scientifico e tecnico, le necessarie valutazioni e i pareri a tutte le amministrazioni. Seguirne i pareri è l’unico modo per non incorrere in ricorsi e richiami dall’Unione europea.

Il voto di Sì Toscana a Sinistra non ha potuto che essere fortemente contrario, non si può sostituire Ispra con un istituto più facilmente influenzabile con tutto quello che ne consegue.

Diffidiamo la Giunta a procedere in tale senso.

di Paolo Sarti, Consigliere regionale di Sì Toscana a Sinistra