Cala dei Frati, aspettando Godot? Arriverà il 19 agosto

[7 agosto 2013]

Mentre Legambiente premia le spiagge più belle d’Italia all’Elba, più volte finita negli anni passati, con spiagge come Ripa Barata e Le Tombe-Rosselle, nelle classifiche delle 10 spiagge più belle, non cessa la polemica sulla privatizzazione di alcuni tratti di costa.

Luciana Gelli e Francesca Magnanini, che facevano parte della delegazione di Legambiente Arcipelago Toscano che qualche settimana fa incontrò il Sindaco di Portoferraio Roberto Peria (Pd) per discutere della riapertura dell’accesso a Cala dei Frati, gli ricordano la promessa di convocare, entro la fine di luglio, una riunione con i nuovi proprietari della villa che impedisce l’accesso alla spiaggia e con il viceprefetto che si è già interessato della questione. «Ma il 31 di luglio è passato invano e dopo  una settimana aspettiamo ancora» dicono le due battagliere signore.

La Gelli si è rivolta direttamente al primo cittadino portoferraiese: «Godot, personaggio estremamente misterioso, promette un appuntamento, sempre per l’indomani, lasciando in attesa di un giorno che non arriva mai. Nel frattempo la tragedia si abbatte sui protagonisti della lunga attesa. Pozzo diventa cieco, Lucky muto, Vladimir ed Estragon, immobili, …..Attendono ancora. Signor sindaco Peria non faccia come Godot, si ricordi ciò che ha promesso, non ci faccia continuare a vivere sempre nell’attesa. Il libero accesso ad una spiaggia significa che, chiunque, in qualsiasi condizione fisica, deve avere la possibilità di accedervi. L’accesso normale è considerato l’accesso pedonale».

L’altra ambientalista rincara la dose: «Caro Sindaco, siamo dispiaciute che la sua promessa non sia stata mantenuta, sapendo che lei è sempre di parola, non abbiamo dubbi che la sua dimenticanza sia causata dal tanto lavoro. Questa nostra richiesta deve sembrarle poca cosa, solo delle signore che “rompono” che vorrebbero i loro diritti riconosciuti, che assaporano l’idea che il mondo sia buono e gentile ma soprattutto rispettoso delle leggi, ma…c’è un ma! Quello che più ci rende depresse, con aggravio sulla sanità oltretutto, che la nostra civiltà, che crediamo sia una bella civiltà superiore alle altre, per esempio quella del Congo, ci ha reso delle insistenti partigiane delle proprietà comuni, come le spiagge, le sorgenti, le stesse Dolomiti…di questo passo ci troveremo con il mare privatizzato con i comuni che svenderanno, così come Giuda, per quattro denari persino l’ospedale, le scuole, le strade pagate da noi. Il demanio è sempre stato pagato da tutti (con le tasse dello Stato ne paghiamo la manutenzione), così come i pali dell’Enel che mio nonno, anzi mio bisnonno ha incominciato a pagare anche per quelli che erano senza luce…questa è la vera civiltà!! Cala dei Frati deve tornare nella libera circolazione e raggiungimento di tutti, non si può chiudere alla gente che ne ha pagato il diritto (con le tasse comunali-provinciali-regionali, per la sua manutenzione) così come ha pagato i pali della luce con le bollette».

L’insistenza delle due ambientaliste è servita: Il Sindaco Peria, ha comunicato al portavoce di Legambiente Arcipelago Toscano, Umberto Mazzantini, che l’annunciata riunione su Cala dei Frati  è stata convocata per il 19 agosto alle ore 12 e che all’incontro parteciperà anche il viceprefetto Daveti.