Capitaneria – Guardia Costiera di Livorno: un’estate in difesa dell’ambiente

Intensificati i controlli nell’Area marina protetta Secche della Meloria

[20 agosto 2018]

Nel periodo di   Ferragosto le attività di vigilanza, di prevenzione e di monitoraggio della Guardia costiera di Livorno sono state concentrate soprattutto nell’Area Marina protetta delle “Secche della Meloria” per garantirne la salvaguardia ambientale.

In un comunicato la Direzione Marittima/Capitaneria di porto Livorno fa un primo bilancio di queste giornate di intenso lavoro estivo: «L’attività di sorveglianza di superficie, che ha visto impiegata anche Nave “Ingianni” –  una nave di 35 metri attrezzata e specializzata proprio per i controlli ambientali -, è stata integrata da operazioni subacquee, condotte dal nucleo sub della Guardia costiera di Genova. Decine le verifiche effettuate a diportisti che hanno scelto le acque limpide della Meloria per trascorrere la giornata in mare. Per qualche caso, vincoli e divieti, non sono stati rispettati. La Guardia costiera, infatti, ha purtroppo riscontrato alcuni comportamenti scorretti ed estremamente dannosi per il patrimonio naturalistico oggetto di tutela«.

Alla fine, tre le persone sono state denunciate «per aver navigato con le proprie imbarcazioni nella zona di riserva integrale (quella di maggior tutela dove i divieti sono assoluti)». Numerosi anche i verbali redatti «per aver ancorato in zone non consentite, oppure per mancanza di documenti di bordo, per dotazioni di sicurezza scadute, per imbarco abusivo di persone nell’attività di pesca-turismo e finanche per condotta di moto d’acqua con patente scaduta, immediatamente ritirata».

La Capitaneria livornese conclude evidenziando che «All’attività di tutela e vigilanza si è associata poi un’attività di osservazione sullo stato di salute dei nostri fondali marini. I subacquei specialisti della Guardia costiera hanno eseguito per conto del Ministero dell’Ambiente rilievi finalizzati a verificare ed eventualmente scongiurare la presenza di inquinamenti di tipo antropico e ispezioni dei fondali per il monitoraggio dello sviluppo delle praterie di posidonia oceanica. Gli esiti hanno fatto emergere dati eccellenti in termini di densità e vitalità della pianta, importante sia per la vita dell’intero ecosistema marino che per la protezione delle coste dai fenomeni di erosione».