Capraia, nessuna rivolta contro l’Area marina protetta

Comunicato congiunto di Parco e Comune: variante è nata con una lunga concertazione

[25 ottobre 2016]

Qualcuno aveva parlato di rivolta della piccola comunità di Capraia contro l’istituzione dell’Area marina protetta e le nuove zonizzazioni a mare, che tra l’altro erano state presentate in precedenza da Comune e Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano come un esempio virtuoso di collaborazione attraverso una proposta condivisa con la popolazione. Si parlava anche di una riunione chiesta “ottenuta” dal Sindaco Gaetano Guarente al quale, essendo presidente della Comunità dal Parco e partecipando ai Consigli direttivi del Parco Nazionale, non mancano certo occasioni per riunirsi con il presidente del Parco Giampiero Sammuri.

Infatti, mentre si annunciava tempesta, oggi un comunicato  congiunto di Parco e Comune di Capraia decreta bonaccia: «Incontro proficuo nella mattinata del  25 ottobre  nella sede comunale di Capraia sulla variante a mare del Piano del Parco.  Il Sindaco Gaetano Guarente accompagnato dalla Giunta  e dai  membri del consiglio Comunale insieme al Presidente del Parco Giampiero Sammuri e dall’Architetto Giovanni De Luca, responsabile dell’ufficio tecnico del PNAT   si sono incontrati  con la comunità di  Capraia  per affinare alcuni aspetti della Variante al Piano del Parco che avevano bisogno di essere messi a punto. Il clima è stato disteso e collaborativo,  niente “rivolte” né “minacce di sfracelli” come ha riportato qualche organo di informazione».

Parco Nazionale e Comune di Capraia spiegano che «Questa variante è nata con una lunga  concertazione e prosegue sulla stessa lunghezza d’onda in sinergia. Questo percorso congiunto con la popolazione locale è volto a migliorare e articolare  la fruizione marina dell’Isola ed è frutto di un intenso lavoro di raccolta di informazioni scientifiche, di analisi delle emergenze della biodiversità del mare  e di  concertazione. Il Sindaco Guarente  ha supportato questo percorso  nell’ascolto della comunità capraiese attraverso incontri con gli operatori locali da cui sono emerse le  aspettative da perseguire nell’ottica dello sviluppo sostenibile dell’Isola.  L’avvio di tutto l’iter è stato preceduto da una delibera del Comune di Capraia votata all’unanimità, senza la quale niente sarebbe stato fatto».

Insomma, tutto il contrario dell’annunciato ammutinamento capraiese e il comunicato conclude: «La riunione del 25 ottobre è stata molto produttiva ed ha voluto  affinare alcuni aspetti prima della chiusura dei termini per le osservazioni prevista per il 31 ottobre prossimo. Dall’incontro sono scaturite di comune accordo alcune rifiniture  che saranno tradotte in osservazioni da parte dallo stesso ufficio tecnico del Parco».