Caprioli, per Scaramelli e Bezzini (Pd), «Servono nuove iniziative per contrastare i danni ancora troppo ingenti ai vigneti»

Confagricoltura: «La fallimentare legge obiettivo non ha portato i risultati sperati»

[3 maggio 2018]

I consiglieri regionali del Pd Simone Bezzini e Stefano Scaramelli condividono la lettera ricevuta pochi giorni fa dall’ATC (Ambito territoriale caccia) Siena Nord  nella quale evidenzia «una crescente preoccupazione legata ai danni che vengono prodotti dai caprioli ai vigneti soprattutto in primavera».

I due consiglieri regionali PD rispondono: «Ci impegniamo ad assumere nuove ed ulteriori iniziative invitando la Giunta a trovare tutti gli spazi che la legge consente per dare risposte in tempi brevi alle istanze del mondo agricolo».

Bezzini e Scaramelli si schierano decisamene dalla parte dei cacciatori e scrivono nella loro risposta: «Il fatto poi, già ribadito nella mozione approvata dal Consiglio regionale nel settembre 2016 e sottolineato anche nella lettera del presidente di ATC3 Siena Nord Roberto Vivarelli, che il parere di Ispra,  sebbene obbligatorio, non sia vincolante, ci rafforza nella convinzione che si possa ricorrere anche ai contributi scientifici espressi da organismi come  CIRSEMAF (Centro universitario per la ricerca sui miglioramenti ambientali e la fauna partecipato dalle tre università di Siena, Firenze e Pisa) che può fornire elementi utili di cui tenere conto nel procedimento di approvazione dei piani di gestione degli ungulati, del calendario venatorio e delle forme di prelievo da autorizzare, al fine di rendere tali piani maggiormente rispondenti alle esigenze di riequilibrio fra agricoltura, caccia e ambiente».

Nella lettera inviata dall’Ambito territoriale caccia Siena Nord si sottolinea che «I danni che i caprioli portano alle viticolture di pregio stanno assumendo dimensioni piuttosto consistenti. E’ quindi importante che ora che riprende la stagione vegetativa della vite, le misure a tutela delle produzioni vitivinicole vengano attivate. Nel 2017 nell’ATC Siena Nord sono stati accertati danni alle uve solo da capriolo per oltre 3.600 quintali pari a circa 290mila euro».

Bezzini e Scaramelli hanno ricordato che in passato hanno già presentato interrogazioni e mozioni per sollecitate la Giunta su questo tema, «sia per proteggere i vigneti che per fare interventi di contenimento dei caprioli nelle aree di ripopolamento e cattura»

Il carteggio tra PD e ATC arriva dopo il durissimo attacco alla Regione sferrato nei giorni scorsi dal presidente di Confagricoltura Toscana, Francesco Miari Fulcis, che aveva detto: «Non bastano le recinzioni, come non bastano i tavoli di confronto e le cabine di regia. Gli ungulati in Toscana stanno devastando il lavoro degli agricoltori, C’è chi pensa che per salvarli servano delle riunioni, noi ci siamo stufati delle chiacchiere. Mentre la fatica quotidiana delle nostre imprese viene buttata all’aria senza alcun risarcimento».

Accuse che tirano in ballo direttamente la Regione Toscana, i Comuni e gli ATC e in particolare quelli della Provincia di Siena. Miari Fulcis si fa portavoce dell’esasperazione dei suoi associati «Abbiamo bisogno di un intervento immediato autorizzativo affinché chiunque, munito di licenza di caccia, possa salvare le proprie coltivazioni dagli ungulati».

Ma a far male alla maggioranza politica che regge la Regione è il pessimo giudizio sulla legge regionale sugli ungulati, difesa con le unghie e con i denti dall’assessore regionale all’agricoltura e dal PD. «E’ compito in primis della Regione Toscana intervenire subito dopo la fallimentare legge obiettivo che non ha portato i risultati sperati – ha detto il presidente di Confagricoltura Toscana –  – Non si tratta di schierarsi dalla parte degli animali o dalla parte dell’agricoltura, qui si mette in discussione la conservazione di un equilibrio biologico che attualmente è minacciato».