La Carta di Livorno e la bussola da ritrovare per regioni e aree marine protette

[18 agosto 2014]

Tra le iniziative previste in merito ai problemi dell’ambiente, in particolare merita di essere segnalata quella del 14-15 novembre prossimi, promossa dal ministero dell’Ambiente d’intesa con altri ministeri, e che si terrà a Livorno. L’incontro ha lo scopo di definire La Carta di Livorno, un documento in cui mettere a punto impegni e obiettivi che istituzioni e soggetti europei, nazionali, regionali e locali dovranno perseguire per l’omonima area marittima, cruciale e non soltanto per le politiche di tutela ambientale.

Ci troviamo infatti nel Santuario dei cetacei, che anche recenti e drammatiche vicende hanno riportato alla ribalta delle cronache. Già prima dell’inchino di Schettino il governo francese   aveva richiesto – è bene ricordarlo – il passaggio delle sua gestione dalla sede di Genova a quella di Montecarlo, in quanto il nostro governo su questo punto latita a dir poco. E questo nel momento in cui l’ex ministro dell’Ambiente Orlando, dopo un lunghissimo letargo ministeriale, aveva riavviato proprio sui temi del mare una sua iniziativa per istituire, ad esempio, un Osservatorio nazionale sul mare presso il parco di San Rossore, d’intesa con la regione Toscana.

Nel mentre, al Senato, non avendo evidentemente da fare di meglio stanno cercando di cancellare dalla legge quadro sui parchi la norma che stabilisce per le regioni un competenza ‘sui brevi tratti di costa (a loro) prospicenti’. Intanto è stato avviato il progettoLive Your Tour, che mira a ridurre la pressione turistica sulle aree costiere e a indicare itinerari alternativi nell’area del Mediterraneo un bacino che rappresenta un terzo del turismo mondiale.

L’Unione europea già da anni promuove inoltre una cooperazione cross-border con il suo Mediterranean Sea Basin Programme, per rafforzare la cooperazione tra i diciannove paesi bagnati dal Mediterraneo. Solo in Italia può venire in mente, in un momento in cui si sta cercando sul piano europeo di attuare  progetti focalizzati su interventi innovativi in settori strategici per lo sviluppo dalle risorse idriche, l’ambiente, le energie rinnovabili e il turismo, la tutela della biodiversità e molto altro, di estromettere le regioni da qualsiasi ruolo nell’ambito delle aree protette marine.

In questo quadro, fra l’altro, è prevista anche la creazione di una rete transnazionale  per la crescita del turismo sostenibile  e responsabile in alcune aree selezionate di quattro paesi come Italia, Libano, Spagna e Tunisia. Come si vede, a Livorno non saranno poche né di poco conto le questioni da affrontare, tanto più che su molte di esse noi finora non abbiamo fatto nulla, o quantomeno ben poco. Ecco perché sarà per tutti una occasione da non perdere; per quanto ci riguarda come Gruppo di San Rossore non mancheremo di dare, come stiamo già facendo per l’Osservatorio, un nostro contributo. Intendiamo insomma onorare  l’impegno a suo tempo assunto con Orlando, e che confermiamo al nuovo ministro.

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