Casentino, il turismo sostenibile riparte da un nuovo protocollo d’intesa

[6 maggio 2015]

Oggi per il Casentino, una delle tante aree toscane dove la natura si mostra al massimo del suo fascino, è arrivata la firma su un protocollo d’intesa per un turismo (più) sostenibile e – sottolineano dalla Regione – capace di «creare un benessere diffuso» per l’area e i suoi abitanti. Oggi la firma su un protocollo che impegna gli enti coinvolti per 3 anni, ed entro il 2015 l’intero progetto di sviluppo turistico del territorio, che potrà ricevere impulso anche dall’attuazione di politiche di mobilità sostenibile, con riferimento alla declinazione in senso turistico della ferrovia locale Stia-Arezzo e alla ormai già programmata realizzazione della ciclopista dell’Arno, che partirà proprio da Stia, in Casentino, per giungere fino alla foce pisana del fiume.

Per realizzare questo progetto lavoreranno insieme alla Regione i Comuni di Bibbiena, Pratovecchio-Stia, Poppi, Ortignano Raggiolo, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Talla, Castel Focognano, Castel San Niccolò, inoltre l’Unione dei Comuni Montani del Casentino e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Il protocollo – sottolineano dalla Regione – prevede varie azioni: un accordo con il Gruppo Lfi per attrezzare al trasporto bici alcuni dei treni che fanno servizio lungo la linea ferroviaria Arezzo-Pratovecchio-Stia; la riorganizzazione di alcune stazioni in punti di accesso e informativi al territorio del Casentino, anche prevedendo l’attivazione di servizi aggiuntivi come bike sharing o bike rental; la promozione dell’uso del treno quale mezzo per la partecipazione ad eventi o per la fruizione delle emergenze culturali del territorio; accordi con organizzazioni pubbliche e private per lo sviluppo, la pianificazione e la promozione di percorsi per la mobilità alternativa, l’escursionismo e il turismo legato all’uso della bicicletta; la realizzazione del catasto RET; la costituzione di un Osservatorio turistico di destinazione (OTD) al fine di promuovere l’adozione, da parte dei Comuni firmatari, di un modello di gestione sostenibile delle destinazioni turistiche; la condivisione e armonizzazione degli strumenti promozionali sviluppati dal territorio con l’Agenzia A.P.ET. – Toscana Promozione e il portale di promozione; l’attivazione di un percorso di formazione per gli operatori turistici».