Catastrofico insuccesso riproduttivo nella seconda più grande colonia di pinguini imperatore del mondo

Il ghiaccio marino si scioglie e negli ultimi anni i pinguini di Halley Bay non hanno allevato pulcini

[26 Aprile 2019]

Lo studio “Emperors on thin ice: three years of breeding failure at Halley Bay”, pubblicato su da Peter Fretwell e Philip Trathan British Antarctic Survey (BAS) rivela che negli ultimi 3 anni i pinguini imperatore  (Aptenodytes forsteri ) di Halley Bay, nel mare di Weddell in Antartide, non sono riusciti ad allevare pulcini. I ricercatori britannici hanno studiato immagini satellitari ad altissima risoluzione scoprendo una situazione drammatica: al BAS ricordano che «Fino a poco tempo fa, la colonia di Halley Bay era la seconda più grande del mondo, con il numero di coppie riproduttive che variava ogni anno tra le14.000 e le 25.000; circa il 5-9% della popolazione mondiale di pinguini imperatore. L’incapacità di allevare pulcini per tre anni consecutivi è associata a cambiamenti nelle condizioni locali del ghiaccio marino. I pinguini imperatore hanno bisogno di ghiaccio marino stabile su cui nidificare e questa piattaforma ghiacciata deve durare da aprile quando arrivano gli uccelli, fino a dicembre, quando i loro pulcini sono in grado di nuotare».

Negli ultimi 60 anni le condizioni del ghiaccio marino di Halley Bay sono state stabili e affidabili, ma nel 2016, dopo un tempo anormalmente tempestoso, il ghiaccio marino si sciolse a ottobre, molto prima che tutti i pulcini di pinguino imperatore si fossero messi in salvo. La stessa cosa è avvenuta nel 2017 e poi di nuovo nel 2018, portando alla morte di quasi tutti i pulcini presento ad Halley Bay in ogni stagione riproduttiva.

Al Bas sottolineano che «La colonia di Halley Bay è ormai quasi scomparsa, mentre la vicina colonia di Dawson Lambton è notevolmente aumentata di dimensione, indicando che, a causa delle mutate condizioni ambientali, molti degli imperatori adulti si sono trasferiti lì, alla ricerca di migliori terreni di allevamento. Il ri-collocamento di molti degli uccelli verso un terreno di riproduzione più stabile è incoraggiante, poiché finora non era noto se i pinguini cercassero siti alternativi in ​​risposta a cambiamenti significativi nel loro ambiente locale».

Fretwell, uno specialista del telerilevamento di BAS, spiega a sua volta: «Nell’ultimo decennio, abbiamo monitorato la popolazione di questa e altre colonie nella regione, utilizzando immagini satellitari ad altissima risoluzione. Queste immagini hanno chiaramente dimostrato il catastrofico fallimento riproduttivo in questo sito negli ultimi tre anni. La nostra analisi specializzata delle immagini satellitari può rilevare i singoli pinguini e i gruppi, quindi possiamo stimare la popolazione sulla base della densità nota dei gruppi per fornire stime attendibili delle dimensioni delle colonie».

Trathan, un esperto di pinguini del BAS, aggiunge: «E’ impossibile dire se i cambiamenti nelle condizioni del ghiaccio marino ad Halley Bay siano specificamente correlati ai cambiamenti climatici, ma un tale fallimento totale non ha precedenti in questo sito.  Anche tenendo conto dei livelli di incertezza ecologica, i modelli pubblicati suggeriscono che i numeri dei pinguini imperatore sono destinati a diminuire drasticamente, perdendo il 50-70% del loro numero prima della fine di questo secolo, poiché le condizioni del ghiaccio marino cambiano a causa dei cambiamenti climatici».

Al BAS concludono: «Utilizzando le immagini satellitari per studiare il comportamento di questa colonia e la sua risposta alla catastrofica perdita di ghiaccio marino, gli scienziati acquisiranno informazioni vitali su come questa specie iconica potrebbe far fronte ai futuri cambiamenti ambientali».