C’è speranza per le tartarughe marine. Segnali di ripresa in diverse parti del mondo

[11 dicembre 2014]

Quasi tutte le specie di tartarughe marine sono a rischio di estinzione e molte delle loro popolazioni negli ultimi anni hanno subito cali drastici. Le 7 specie di tartarughe – comune (Caretta caretta),  verde (Chelonia mydas), embricata (Eretmochelys imbricate), olivastra (Lepidochelys olivacea), di Kemp(Lepidochelys kempii), a dorso piatto (Natator depressus) e liuto (Dermochelys coriacea) —  sono nuotatrici eccezionali ed instancabili: i maschi non ritornano mai a terra, ma una femmina di  Ceretta attraversa l’intero oceano Pacifico per 6.000 miglia, partendo dalla California  per andare a depositare le sue  uova sulle spiagge indonesiane, mentre una tartaruga verde può  attraversare l’Atlantico dalla Florida all’Africa Occidentale.

Ma la tartaruga più singolare è certamente la liuto, la più grande tartaruga marina esistente che, v come i dinosauri suo contemporanei, è a sangue caldo. Nel suo libro Voyage of the Turtle  l’ecologista Carl Safina la definisce «L’ultimo rettile mostro a sangue caldo della Terra. Nuota al di sopra del Circolo Polare Artico e fa immersioni ad almeno 3.900 piedi, più profonde de capodogli. E’ il rettile più pesante del mondo, si può pesare più di 1.900 libbre. L’ultimo predatore naturale terrestre delle tartarughe liuto femmine adulte potrebbe essere stato  il Tyrannosaurus Rex».

Ma questi rettili che sono antichi quanto  i dinosauri hanno dovuto fare i conti con l’uomo che ha massacrato – volontariamente con la pesca e la raccolta di uova,  o involontariamente con l’impigliamento nelle reti enei palangari o l’inquinamento – il 95% delle tartarughe marine. Come se non bastasse, si sono aggiunte l’occupazione turistica e l’illuminazione notturna dei siti di deposizione delle uova, la spazzatura marina che viene inghiottita dalle tartarughe occludendone il tratto digestivo, per non parlare dei ripascimenti delle spiagge con sabbia inadatta e delle barriere  a mare che bloccano l’accesso ai siti riproduttivi e,  alla fine, dell’innalzamento del livello del mare provocato dal riscaldamento globale. Ma le tartarughe marine sono anche direttamente minacciate dal global warming: il loro sesso è determinato dalla temperatura e quasi tutte le Caretta nate in Florida sono femmine ma nei climi più freddi, come nella South Carolina ed in  Georgia circa il 40% sono maschi, quindi un riscaldamento delle temperature in questi Stati Usa potrebbe far cessare a riproduzione della specie. Si stima che le femmine di liuto adulte nel Pacifico siano  2.300, negli anni ’80 erano 90.000. Le Caretta caretta del Nord Pacifico hanno subito un calo dell’80% tra il 2001 e il  2011 e la situazione non è meno disperata nell’Oceano Indiano. Ma, come scrive Ted Williams su Yale Environment 360, ci sono anche motivi di speranza. Il principale è che l’Endangered Species Act (Esa) Usa ha protetto tutte le tartarughe marine e rappresenta un esempio mondiale che ha già ispirato diverse nazioni, soprattutto nell’emisfero occidentale, compresi gli Stati dell’Unione europea. Negli Usa l’Esa ha prodotto misure di mitigazione per le principali cause  di mortalità delle tartarughe marine e sanzioni draconiane per chi danneggia questi rettili. «Sebbene siano ancora gravemente in pericolo – dice Williams –  la loro  popolazione sta aumentando fortemente in alcune acque, dimostrando che il recupero è possibile ovunque».  Secondo lo studio “Encouraging outlook for recovery of a once severely exploited marine megaherbivore” pubblicato da Global Ecology and Biogeography  «Sei delle principali popolazioni  nidificanti di tartarughe verdi del mondo sono in aumento nel corso degli ultimi due o tre decenni a seguito della protezione dai rischi antropici, come lo sfruttamento delle uova e delle tartarughe [ suggerendo] che la tartaruga verde non sia sull’orlo dell’estinzione globale». Dopo che sono state istituite aree protette costiere le tartarughe embricate sono ricomparse in Honduras, El Salvador e Nicaragua e la nidificazione è sostanzialmente aumentata in Brasile e nelle Barbados, e nelle Indie Occidentali. Le liuto sono in netta ripresa in Costa Rica ed a Panama ed in Florida i nidi monitorati di questo gigantesco rettile .  sono passati da 27 nel 1989 a ben 641 nel 2014. «Mi sento pieno di speranza in luoghi come l’Archie Carr National Wildlife Refuge sulla costa orientale della Florida, dove la densità di nidi di tartarughe marine è la più grande di qualsiasi spiaggia nel Nord America», dice Williams.

Ormai per uno statunitense, così come per un italiano è diventato impensabile danneggiare un nido di tartaruga marina o ucciderne una e in florida come slle spiagge europee del Mediterraneo, si fa di tutto per proteggerne la nidificazione, ma questo ormai sta succedendo anche in Messico ed in America Centrale, dove le associazioni ambientaliste locali sorvegliano le aree più significative di deposizione delle tartarughe marine. Ma in diverse nazioni povere le uova e la carne delle tartarughe sono ancora fonte di cibo e guadagno, anche quando ci sono leggi che le proteggono, ma inutili se non vengono applicate.

Ancora nel 1995 il personale del Padre Island National Seashore, nel sud del Texas, raccoglieva le uova di tartarughe di Kemp per metterle al sicuro in un’incubatrice, per salvare una specie della quale in un solo giorno del 1947 erano state contate 40.000 femmine in deposizione a Rancho Nuevo sulla costa del Golfo della Messico, 40° anni dopo ne erano rimaste 700. Grazie a quelle uova del 1995 sono state incubate 22.507 uova di Rancho Nuevo e Padre Island e le tartarughne sono state rilasciate nel loro  habitat, dove le reti per i gamberi restano ancora una delle principali cause di mortalità. Già nel 1980 il National Marine Fisheries Service (Nmfs) aveva presentato il Turtle Excluder Device (TED) che permetteva alle tartarughe di non s restare nelle reti da gamberi, ma la sua approvazione trovò l’opposizione dell’allora governatore della Louisiana Edwin Edwards che vietò di far rispettare i regolamenti federali per proteggere le tartarughe marine con una fase rimasta famosa: «Forse alcune specie sono state create al solo scopo di scomparire. Se si tratta di una questione tra i gamberetti o le tartarughe, allora bye-bye tartarughe». Comunque, nel 1987  Il Nmfs rese il TEd obbligatorio, ma fu costretto a sospendere la decisione dopo due settimane per le violente proteste dei pescatori di gamberi che bloccarono i porti con le loro barche, speronarono le barche ormeggiate, spararono durante le manifestazioni ed uccisero ogni tartaruga marina che incontravano scaricandone i cadaveri davanti alle case di chi appoggiava il Ted. Solo nel 2003 il Ted è diventato obbligatorio con “portelli”  nelle reti abbastanza grandi da far passare una liuto. I nidi delle tartarughe di  Kemp in Texas sono passati da 6 nel 1996 a 209 nel 2012 e la specie sembra essere sulla buona strada per il recupero. Ma nel 2013 i nidi sono calati a 153 e nel 2014 a 119, s pensa a causa della marea nera della Depwater Horizont BP nel Golfo del Messico e di una nuova tecnica di pesca dei gamberi chiamata “skimming” che cattura e uccide per annegamento molte tartarughe. Ma la pesca più pericolosa al mondo per le tartarughe marine sono i palangari: decine di chilometri di ami  che hanno un effetto devastante. Secondo lo studio “Quantifying the effects of fisheries on threatened spoecies: the impact of pelagic longlines on loggerhead and leatherback sea turtle”, pubblicato su Ecology Letters , almeno 200.000 Caretta

e 50.000 liuto vengono catturate ogni anno, molte di quelle che non annegano vengono rilasciate con ferite.  Uno studio di 6 pescherecci a palangari in Costa Rica tra il 1999 ed il 2010 ha rilevato che la cattura  più comune dopo le lampughe non era una specie di pesce ma le tartarughe olivastre: 9 ogni mille ami, il che vuol dire che l’intera flotta in 11 anni ne ha catturate quasi 700.000. I palamiti a pesce spada sono particolarmente letali per le Caretta caretta,  che mangiano l’esca, e per le liuto, che restano impigliate con le loro enormi pinne. Ma i regolamenti del Nmfs e dell’Ue, pur non essendo perfetti, stanno dando un indirizzo a livello globale e vengono adottati, almeno in parte, da altre nazioni. Negli Usa i pescherecci con palangari da pesce spada che operano negli habitat delle tartarughe utilizzano pesci invece che calamari(che le tartarughe ingoiano interi) ed ami anti-tartarughe che i rettili non riescono ad ingoiare. Queste tecniche posso ridurre dell’83% le catture di liuto e del 90% quelle di Caretta, mentre la cattura di pesce spada è aumentata del 16%. La riprova dell’efficacia di queste misure si ha in Canada, dove i pescherecci non le hanno adottate e continuano a far strage di carette e liuto. Nonostante questo il   Marine Stewardship Council (Msc) ha concesso nel 2012 ai pescherecci canadesi il marchio di pesca eco-sostenibile, facendo indignare gli ambientalisti ed altri pescatori, come quelli che praticano la pesca con l’arpione e non uccidono nessuna tartaruga.

Williams è comunque convinto che, «Mentre il destino di tartarughe marine resta molto in dubbio, c’è finalmente un motivo di cauto ottimismo. I recuperi locali sopra citati probabilmente accelereranno. Se la storia si ripeterà  nel Golfo del Messico, le minacce di azioni legali d parte delle Ong spaventeranno il Nmfs più dell’istrionismo dell’industria e l’agenzia richiederà il Ted sugli “skimmer”. I pescatori di gamberi a strascico negli Usa e nelle altre nazioni stanno imparando che il Ted incrementa i profitti aumentando l’efficienza. I canadesi hanno chiaramente questo feeling e possono rispondere. E il primo dicembre 2014 Il Nmfs ha annunciato che vieterà i palangari di superficie in 26.858 miglia quadrate del Golfo del Messico a partire da aprile a maggio e in 5.679 miglia quadrate al largo della Carolina del Nord da dicembre ad aprile. L’intento è quello di proteggere il tonno rosso esaurito, ma le chiusure saranno di grande beneficio per le tartarughe marine. Quando mi sento disperato mi concentro su un’immagine Il 16 settembre 2013, mentre pescavo al largo dl Rhode Island ho visto due tartarughe liuto mature all’interno di un miglio l’una dall’altra, ognuna così vicina alla mia barca che le sentivo respirare e potevo contare e macchie sulla schiena increspata. Quando si incontra una tartaruga marina nel New England di solito si chiama la Sea Turtle Sighting Hotline per l’avvistamento. “Hey,” ho detto alla receptionist, “Ho visto due tartarughe liuto nello stesso giorno .Un record, giusto? ” “Beh, no,” ha detto. I pescatori commerciali avevano appena chiamato in 11».