C’è un giudice in Brasile: bloccato il decreto ammazza-Amazzonia

Ma il governo è già pronto a fare ricorso. Wwf: violate le tutele ambientali e i diritti dei cittadini

[31 agosto 2017]

Il 29 agosto, Rolando Valcir Spanholo, un giudice supplente della 21esima Corte del Tribunal Regional Federal do Distrito Fedeal (TRF1), ha emesso un’ingiunzione che sospende gli effetti dell decreto del presidente del Brasile che abolisce la Reserva Nacional do Cobre e Associados (Renca), aprendo una serie di aree protette, Terre indigene  e un enorme territorio dell’Amazzonia  all’attività mineraria e petrlifera.

Il giudice h accolto così quanto chiesto da un’Ação Civil Pública secondo la quale il  decreto firmato dal presidente Temer mette in pericolo le aree protette situate nell’area Renca: un territorio di 47.000 Km2  tra Pará e Amapá e che consente che  circa il 30% dellla REnca venga aperta all’attività mineraria.

Il 30 agosto, l’Advocacia-Geral da União (Agu), la procura generale del Brasile, ha annunciato  detto che farà appello contro la decisione del giudice del TRF1. C’era da aspettarselo, visto che il decreto di  Terner è il frutto delle pressioni e delle complicità del governo di destra brasiliano con la lobby mineraria che punta alle  miniere d’oro, ferro, manganese e tantalio della  Renca, anche se per questo occorre cancellare 9 zone federali e statali protette: Parque Nacional Montanhas do Tumucumaque, Florestas Estaduais do Paru e do Amapá, Reserva Biológica de Maicuru, Estação Ecológica do Jari, Reserva Extrativista Rio Cajari, Reserva de Desenvolvimento Sustentável do Rio Iratapuru e Terras Indígenas Waiãpi e Rio Paru d`Este
Il Wwf Brasil è qui che emerge il potenziale conflitto: «Nella maggior parte di queste aree, l’attività mineraria è proibita, anche se ci sono lacune nella legislazione che possono creare un precedente per l’estrazione mineraria in áreas protegidas de uso sustentável. M anche se avvenisse al di fuori dei confini delle aree protette, l’attività mineraria per legge deve essere realizzata in modo da rispettare l’ambiente e i diritti dei popoli indigeni e delle comunità tradizionali che vivono nella regione».

Il Wwf aveva già messo in guardia il governo brasiliano sui potenziali conflitti che potrebbe innescare la decisione di cancellare 9 aree protette con un rapporto sul cosiddetto  pacchetto di stimolo al settore minerario predisposto dal ministero delle miniere e dell’energia.

A luglio il Panda brasiliano aveva lanciato nuovo allarme con un rapporto sullo stato della  Renca  che evidenziava le aree più sensibili e ai possibili rischi di apertura di ttività industriali su vasta scala nella regione. Il presidente Terner e il suo governo raffazzonato governo para-golpista  sono andati vanti comunque, senza aprire nessun tipo di dibattito con la società brasiliana e con le comunità interessate. Jaime Gesisky, specialista di politica pubblica del Wwf Brasil, spiega che «Il governo non ha richiamato ka società a discutere una forma sostenibile di intervento nella zona della Renca. Semplicemente ha risposto alle richieste dell’industria, ignorando gli interessi ambientali e sociali».

La decisione del presidente brasiliano ha addirittura ignorato anche un parere del ministero dell’ambiente che chiedeva di mantenere la Renca a causa del forte rischio di far aumentare la deforestazione nella regione. Infatti, il parere del giudice del TRF1 indica il rischio di un aumento della deforestazione in Amazzonia e il ministero dell’ambiente spiega che dei 46.501 dei  45.767 km2 della Renca sono coperti da foreste e 206 Km2 da fiumi. La zona “libera” è solo circa 528 Km2, l’1,1% del totale.
I tecnici del ministero dell’ambiente dicono che i recenti cambiamenti nella legislazione brasiliana favoriscono l’estrazione mineraria nelle aree protette e che il  nuovo codice minerario, convertito in legge, non prevede la necessità di una previa autorizzazione da parte delle agenzie ambientali. Inoltre, il nuovo Codice forestale apre la possibilità che l’estrazione mineraria possa avvenire anche nelle áreas de preservação permanente, basta che il governo dichiari la miniera di interesse pubblico”.

Il Wwf Brasil Sottolinea: «E’ questa pressione, nell’intenzione del ministero dell’ambiente, che può portare a una maggiore deforestazione nella regione, oltre a indurre la migrazione di persone nell’area e ad b vere un impatto sulle comunità tradizionali che vi abitano, generando violenza e degrado».
All’inizio della settimana, anche il procuratore federale dello Stato dell’Amapá ha avvito la procedura legale per chiedere alla Justiça Federal la concessione cdi un tutela di emergenza per sospendere gli effetti del decreto che abolisce la Renca. Secondo il  procuratore federale dell’’Amapá, andando contro la Constituição Federal, il provvedimento del governo mette a rischio la salvaguardia dell’ambiente e viola i diritti fondamentali dei cittadini dell’Amazzonia, in particolare il diritto alla consultazione preventiva.