Chi salverà Villa Sorra nel modenese? Legambiente: cercasi mecenate illuminato

[21 agosto 2013]

Una delle più importanti bellezze della nostra Regione dopo il sisma dello scorso anno è transennata ed inaccessibile. Un’area che andrebbe recuperata e valorizzata, ma dopo 40 anni di gestione pubblica i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti. Arriverà un mecenate illuminato?

Quarant’anni di gestione pubblica dei comuni di Modena, Castelfranco Emilia, Nonantola e San Cesario sul Panaro per una delle più belle ville del modenese e per un parco storico fra i più importanti dell’Emilia Romagna, oggi non accessibili al pubblico. È la storia di Villa Sorra, a Castelfranco Emilia, che dopo il sisma del 2012 è ancora transennata e inagibile, come illustra un video reportage realizzato da Legambiente.

Il circolo Legambiente di San Cesario sul Panaro avanza una proposta per il futuro dell’area storica: un “investitore culturale” che porti nuove risorse per integrare (o perché no, sostituire) i finanziamenti pubblici. Un soggetto imprenditoriale che, in previsione dei necessari ritorni economici scelga di investire per arrivare laddove il pubblico non vuole o non può più spingersi.

Un reciproco arricchimento fra pubblico e privato potrebbe essere la soluzione per “salvare”  Villa Sorra: la proprietà rimarrebbe degli Enti Locali senza disdegnare però il supporto di uno sponsor che possa trarne il necessario beneficio indiretto in termini di immagine. Non sarebbe “l’entrata del diavolo in un luogo santo“, la mercificazione di un Bene Comune, piuttosto la semplice presa di coscienza che dopo quarant’anni di gestione pubblica ancora si stenta a trovar finanziamenti e pertanto diviene logica la collaborazione con il privato.

Creando un ambiente fiscale favorevole le risorse dei privati potrebbero divenire una delle leve più importanti per la valorizzazione dei nostri Beni Culturali e gli esempi non mancano: l’intervento per la ristrutturazione del Colosseo da parte della “Tod’s” di Diego Della Valle, il restauro del Cenacolo di Leonardo finanziato dall’Olivetti, con annesse pubblicazioni e propaganda istituzionale per le aziende.

Per ora teniamoci Villa Sorra “vittima illustre” del terremoto, limite invalicabile, bellezza inaccessibile nel suo triste abbandono. Alcuni anni fa sono stati avviati lavori alla scalinata esterna e ai locali dell’edificio storico, poi i cantieri si sono bloccati. Recentemente la Regione ha stanziato fondi per il ripristino post sisma gestito dal Comune di Modena. Burocrazia permettendo, ci auguriamo che Villa Sorra ed il suo stupendo Giardino Storico possano tornare agibili al più presto.

E poi? Tutto come prima? Speriamo di no. Villa Sorra merita molto più della semplice sopravvivenza: se divenisse una “fiorente industria” capace di produrre bellezza e ricchezza, che male c’è?

di Legambiente San Cesario (Modena)

Videogallery

  • Legambiente: la tutela dei beni culturali del modenese

    http://www.youtube.com/watch?v=To_mBnQnufA&feature=youtu.be