Cicogne bianche nel Parco nazionale del Gargano, una storia di successo

Una nuova coppia si è formata nel Comune di San Giovanni Rotondo ,confermando il trend positivo di questo progetto

[22 giugno 2015]

cicogna matteo caldarella CSN

Nel 2015 una nuova coppia selvatica di cicogne ha deciso di nidificare anche nel Comune di San Giovanni Rotondo. La scoperta è stata effettuata dai ricercatori del Centro Studi Naturalistici Onlus, che stanno monitorando la zona nell’ambito di un programma di ricerca condotto con l’Ente Parco Nazionale del Gargano. L’evento conferma il trend positivo della specie Cicogna bianca che da alcuni anni sta colonizzando il Comune di Manfredonia presso l’Oasi Lago Salso e le aree limitrofe all’oasi con 10 coppie stabili e altre 4 coppie meno costanti.

Correva l’anno 2004 quando il Parco Nazionale del Gargano, in collaborazione con il Centro Studi Naturalistici ONLUS, intraprese un progetto di conservazione della natura che aveva come specie target la Cicogna bianca, animale simbolo delle campagne del Tavoliere ma scomparsa come nidificante da secoli.

Sulla base di alcuni segnali positivi (nel 1999 nidificò una coppia a Cerignola e dal 2002 un’altra coppia al Lago Salso), venne avviato un progetto di ripopolamento della Cicogna bianca in Capitanata. Cuore di tale operazione fu il Centro Fauna Selvatica dell’Oasi Lago Salso di Manfredonia. Così esemplari provenienti dal Centro de Recuperacìon de Fauna “Los Hornos” de Sierra de Fuentes di Caceres (Spagna) furono allevati e riprodotti nelle voliere di acclimatamento.

Semplicemente grazie alla presenza nelle voliere di questi esemplari, molti individui selvatici in migrazione iniziarono a sostare nell’Oasi e a nidificare sulle strutture appositamente realizzate mentre i giovani nati in cattività venivano liberati gradualmente con l’intento di ricreare una popolazione selvatica “pugliese”.

Oggi la Cicogna in Capitanata è una realtà ed è possibile ammirarla, senza recare disturbo, presso l’Oasi Lago Salso di Manfredonia dove nidificano una decina di coppie selvatiche e altre in voliera. Evitare il disturbo è importante, specialmente fuori dalle aree protette in quanto meno custodite, purtroppo oggi grazie alla tecnologia dei droni molto spesso curiosi appassionati e incauti fotografi disturbano le coppie che non esitano ad abbandonare i nidi o addirittura i piccoli per timore (ricordiamo che il disturbo ai nidi è punibile dalla legge).

di Centro studi naturalistici Onlus