In Cile i pinguini battono la miniera di ferro e il porto. Il governo dice no al mega-progetto Dominga

Cresce la sensibilità ambientale dei cileni, sempre più difficile avere permessi minerari

[22 agosto 2017]

Il governo di sinistra del Cile ha bocciato un progetto minerario e portuale da miliardi di dollari perché potrebbe  compromettere la vita marina, compresi i pinguini di Humboldt (Spheniscus humboldt) in pericolo di estinzione.

Una compagnia cilena, la Andes Iron, avrebbe voluto estrarre milioni di tonnellate di ferro e costruire un nuovo porto nella regione settentrionale di Coquimbo, ma il  Comité de Ministros Comité de Ministros ha deciso di non accogliere il ricorso presentato da Andes Iron e ha confermato la decisione sfavorevole al progetto minerario e portuale Dominga già espresso dalla Comisión de Evaluación Regional di Coquimbo.

Il ministro dell’ambiente del Cile, Marcelo Mena, ha sottolineato: «In primo luogo, voglio sottolineare che per ciò che compete il Comitato dei Ministri, durante tutto questo governo, abbiamo preso la decisione di risolvere i ricorsi in modo tempestivo e di non ritardare o passare decisioni che sono complesse ai governi futuri».

Il Comité de Ministros – formato dai ministri di miniere, agricoltura, energia, economia, salute e presieduto dal ministro dell’ambiente –  ha rivisto il ricorso e spiega che «Per dottare questa decisione, non solo abbiamo rivisto il procedimento di valutazione ambientale, m soprattutto abbiamo considerato i 14 nuovi pareri sollecitati a 4 sottosegretariati e a 10 servizi statali con  competenze in queste materie, così come la raccomandazione di reiezione presentata al Comitato dal Servicio de Evaluación Ambiental in bse a quegli stessi rapporti».

Alla fine il governo cileno ha deciso di respingere il ricorso di Andes Iron e di accogliere i ricorsi contro mega miniera e porto presentati da cittadini, «Considerando che le misure di mitigazione, compensazione e la ripristino non sono adatti a farsi carico dei maggiori impatti del progetto».

Mena evidenzia che «Secondo il voto della maggioranza del Comitato, il progetto minerario-portuale Dominga presenta insufficienti informazioni di base e inadeguatezze nel loro mezzi di mitigazione, compensazione e ripristino, per questo, stimiamo che non tenga opportunamente conto di eventuali impatti significativi sull’ambiente e sulla salute delle persone».

In prticolre il progetto Dominga violerebbe le norme cilene su qualità dell’aria, inquinamento luminoso e sonoro, presenterebbe rischi di sversamenti e incidenti durante le operazioni portuali e avrebbe un  fortissimo impatto su flora e faun in quella che il Comitato dei ministri «Una zona ecologica unica al mondo».

Mena  ha ricordato che  «Tra le altre cose, vi si concentra il punto di risalita della corrente di Humboldt dove vive l’80% della popolazione mondiale di pinguino di Humboldt e di altre specie emblematiche come le balene e il Chungungo (Lontra felina, ndr)». Infatti l’area di Coquimbo interessata dal mega-progetto è vicina alle isole che formano la Reserva Nacional Pinguino de Humboldt.

Il Comitato dei ministri hga sottolineato che i principli problemi ambientali sono stati riscontrati per quanto riguarda il progetto del porto e non per la miniera. Mena ha concluso: «Come ministro dell’ambiente, credo fermamente nello sviluppo però questo non può avvenire a danno del patrimonio ambientale, ancra di più in zone ecologiche di valore unico al mondo».

La Sociedad Nacional de Mineria de Chile non l’ha presa bene è ha detto che «Questa decisione è una cattiva notizia per l’attività estrattiva e per il Paese». Ma la boccitura del progetto Dominga da prte del governo riflette la recente difficoltà delle imprese minerarie a ottenere permessi in Cile, soprattutto a causa del crescente interesse per l’ambiente da parte dell’opinione pubblica e dei politici  di sinistra che se ne fanno interpreti.