Cinghiali e caprioli, M5S a Rossi: «Ferma la legge sterminatrice di Remaschi»

La risoluzione del problema affidata agli stessi soggetti che lo hanno creato

[3 febbraio 2016]

Cinghial M5S

Secondo Irene Galletti, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, «Quanto accaduto a Grassina è solo l’antipasto di cosa succederà con la legge obiettivo di Remaschi, se Rossi non la fermerà. Se in questo caso docenti e studenti si sono visti circondare il giardino dell’istituto dai cacciatori intenti a recuperare un loro cane all’inseguimento di un piccolo capriolo ferito, con la legge PD-Lega Nord potranno sentir fischiare le pallottole dalle finestre di casa».

La Galletti che era intervenuta al Consiglio regionale per spiegare il no il perché del nostro no del M5S alla legge obiettivo sugli ungulati toscani, ha detto: «Mi vergogno di vivere in una regione dove si autorizza la caccia tutto l’anno, senza limiti nemmeno su proprietà e aree protette, per un’ emergenza di cinghiali, caprioli, cervi e mufloni che non hanno saputo gestire nei decenni e che fingono adesso di voler risolvere con una legge imbarazzante sotto tutti i profili, compreso quello della sicurezza pubblica. Nella nuova legge non sono stati nemmeno previsti richiami espressi alla normativa sui controlli contro l’uso di alcool e droghe durante le battute di caccia, ai quali è naturalmente sottoposto invece un qualunque lavoratore alla guida di un muletto. E ora chi lo va a dire ai turisti, alle famiglie e agli amanti della natura che rischieranno ancora di più di finire impallinati durante una passeggiata nei boschi? Siamo senza parole, non è stato ascoltato nessun appello che abbiamo sentito risuonare ovunque sui media regionali, anche da parte di esponenti del mondo della cultura e dell’ambientalismo».

Secondo la Galletti e il gruppo consuiliare pentastellato regionale «Per rimediare al sovrappopolamento di ungulati, il PD sta cercando di “trasformare” i cacciatori in funzionari pubblici. Singolare considerato che si trattano degli stessi soggetti che hanno generato il problema. Verrà autorizzato lo sterminio sistematico di cinghiali, cervi e caprioli, 365 giorni l’anno, allargando questa eccidio anche alle zone protette. Aumenterà lo stato di insicurezza di boschi, parchi e zone agricole e gli animali spaventati si troveranno ad attraversare, in stato di eccitazione, anche strade e centri abitati, con le conseguenze che tutti possiamo ben immaginare. Nemmeno a dirlo pochi giorni fa nel giardino della scuola elementare di Grassina si sono viste scene da “far west”: un capriolo è stato braccato dai cacciatori fino a pochi metri da aree solitamente frequentate dai bambini. Cominciamo ad abituarci, perché con questa legge “irresponsabile” certi episodi saranno sempre più frequenti».

Il Movimento 5 Stelle sottolinea che «Dal nostro punto di vista, gli abbattimenti, sarebbero stati accettabili solo in “extrema ratio”, in maniera selettiva su richiesta degli agricoltori effettivamente danneggiati, da eseguire solo secondo modalità stabilite e da persone esperte, quali polizia provinciale, polizia di Stato, guardie forestali, guardia parco… escludendo pertanto l’ordinaria attività venatoria. Ma chi amministra preferisce la figura del “super cacciatore” con “super poteri”, cosa inaccettabile. Per limitare i danni abbiamo presentato 15 emendamenti su 18 articoli, tutti respinti».