Cinghiali e caprioli, una petizione animalista contro la legge toscana

Aumentano le critiche alla legge Remaschi sugli ungulati

[11 gennaio 2016]

capriolo morto

Daniela Taddei ha lanciato su Facebook la petizione “Urgente: diciamo no alla strage di cinghiali e caprioli in Toscana!”, che ha forti connotati animalisti ed emozionali, ma che potrebbe anche raccogliere consensi tra chi ha un  approccio più scientifico e che non esclude una gestione faunistica e abbattimenti ed eradicazioni di ungulati, ma che considera indigeribile dal punto di vista gestionale ed ambientale la nuova legge toscana.

Ecco cosa si legge nella petizione pubblicata su change.org e indirizzata al presidente della Regione Enrico Rossi e alla Giunta della Regione Toscana:

«Vi chiedo di non approvare la legge proposta dall’assessore Remaschi che permetterà l’abbattimento indiscriminato degli ungulati nella nostra Regione per i prossimi tre anni.

La Toscana è famosa nel mondo e nella storia per la bellezza dei suoi boschi e per il suo passato di riforme illuminate. Non permettete che un massacro cruento ed evitabile come quello proposto avvenga a spese di animali innocenti (ricordiamoci che il cinghiale che oggi popola i nostri boschi è un ibrido voluto dall’uomo) e a danno di chi vive ancora oggi i boschi e la campagna.

Io mi sono trasferita da Firenze alla campagna per amore del nostro territorio e come me tantissime persone in tutto il mondo condividono questo amore.

La Toscana sarà boicottata dai turisti, i nostri boschi saranno pericolosi e animali sacrificati. Ci sono metodi alternativi per contenere la diffusione di queste specie e aiutare l’agricoltura che non la caccia. Per favore ascoltateci, ricordate la nostra storia e non fate che la nostra Regione sia colpevole di una tale vergogna».