Il Circo a Portoferraio non ha nessuna autorizzazione rilasciata ufficialmente

[24 luglio 2014]

La presidente del Consiglio Comunale di Portoferraio, Alessia del Torto, della lista civica Cambiare in Comune, dopo aver letto sulla stampa la lettera al sindaco di centrodestra Mario Ferrari di Legambiente sull’attendamento del  “Circo di Mosca ” nella frazione di San Giovanni, dice di condividerne pienamente preoccupazioni e osservazioni degli ambientalisti ed entra entra  nel merito della questione perché, scrive, «Qualche giorno fa ho provveduto a fare una ricerca specifica in merito alla necessaria autorizzazione di occupazione di suolo pubblico e, non avendo trovato sul sito del Comune (così come previsto dalla Decreto Legislativo “Trasparenza” nr 33/2013) alcun atto di riferimento, lunedì scorso ho presentato – come consigliere – un’istanza di accesso agli atti ai sensi dell’art. 42 del nostro Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale».

La Del Torto dice che «La risposta ricevuta dall’Ufficio competente mi ha confermato che sino ad oggi non risulta rilasciata alcuna autorizzazione di suolo pubblico, nonostante da giorni il Circo occupi l’ “ex area Chicchero” in Loc. San Giovanni»,  l’unica eletta d Cambiare in Comune  si fa interprete di preoccupazioni in quanto portavoce di numerose istanze che «Non riguardano soltanto l’aspetto prettamente amministrativo e tecnico che comunque ha un’imprescindibile valenza pubblica, ma riguardano anche l’aspetto morale, educativo e culturale. A mio parere, nel 2014 non possiamo non porci questa semplice domanda: “E’ questa la cultura, l’arte, la musica e l’intrattenimento che noi cittadini portoferraiesi vogliamo? E’ questo il messaggio educativo che, dopo tutto quello a cui abbiamo assistito e letto la scorsa estate, vogliamo proporre ai nostri figli e ai figli dei turisti che approdano all’Elba per conoscere le sue bellezze artistiche e naturalistiche?”».

La Del Torto ricorda che «Da giorni è iniziata la protesta promossa dall’Enpa Isola d’Elba con la quale l’Associazione e tutti i cittadini aderenti esprimono la loro disapprovazione all’attendamento del Circo denunciando lo stato di schiavitù degli animali notoriamente sottoposti a pessime condizioni ambientali e ad una inaccettabile situazione di scarso e insufficiente abbeveraggio. Detto tutto questo, é chiaro che sulle varie problematiche esposte, da quelle tecniche a quelle “morali”, è giunta l’ora di porre la dovuta attenzione in tutti i sensi, senza attendere o sottovalutare alcunché».