Circo a Portoferraio: la toppa è peggio del buco?

[26 luglio 2014]

Sulla vicenda dell’attendamento del Circo di Mosca a Portoferraio Legambiente ha scritto una nuova lettera al Sindaco di Portoferraio, all’assessore all’urbanistica della regione e, per conoscenza, anche a quello di Portoferraio.

Agli ambientalisti non tornano tempistiche e modalità dell’approvazione, attraverso una delibera di giunta e non passando dal Consiglio Comunale, di una sorta di “variante/sanatoria” del Regolamento Urbanistico del Comune approvata dalla Giunta Ferrari.

infatti, dopo la segnalazione di Legambiente del 23 luglio, che denunciava la presenza dell’attendamento del Circo almeno da due giorni, in un’area non prevista dal Regolamento Urbanistico, con problemi ambientali e classificata a rischio idraulico, lo stesso giorno, in un comunicato stampa la Presidente del Consiglio Comunale di Portoferraio, Alessia del Torto affermava che  «L’Ufficio competente mi ha confermato che sino ad oggi non risulta rilasciata alcuna autorizzazione di suolo pubblico, nonostante da giorni il Circo occupi l'”ex area Chicchero” in Loc. San Giovanni».

Successivamente e quindi a circo già presente e attendato nell’area di San Giovanni,  con delibera di Giunta comunale del Comune di Portoferraio n. 135 del 23/07/2014, si e proceduto ad  approvare l’individuazione temporanea di un’area per spettacoli viaggianti in deroga all’articolo 75 delle Norme tecniche di attuazione del vigente Regolamento Urbanistico, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 49/2013, e la scelta è ricaduta proprio nell’area di San Giovanni nella quale era già attendato il Circo e nella quale si dice siano stati fatti soddisfacenti “sopralluoghi” con non meglio precisate associazioni ambientaliste ed animaliste.

Per questo Legambiente, che teme che la toppa messa dal Comune a cose già fatte sia peggio del buco,  chiede a Comune e Regione di «Valutare se l’approvazione della citata delibera, che costituisce in sostanza una variante al regolamento urbanistico, sia conforme alle previsioni ella  vigente Legge Regionale Toscana n.1/2005 recante Norme per il governo del territorio e in particolare al Capo III che regola le funzioni dei Comuni».