Cittadini scienziati per il censimento del coleottero eremita e della rosalia alpina

[21 luglio 2014]

I ricercatori del Life+ Natura “Monitoring of insects with public participation” (Mipp), un progetto europeo del Corpo Forestale dello Stato per la salvaguardia della biodiversità, hanno avviato il censimento del coleottero eremita e della Rosalia alpina nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, due piccolissimi insetti ma importantissimi per salvaguardare i delicati equilibri dell’ecosistema boschivo e la cui presenza in Italia è minacciata dalle cattive pratiche di gestione delle foreste, dove il taglio degli alberi a scopo commerciale e la rimozione del legno morto priva i coleotteri saproxilici del loro habitat naturale.

Per capire se e in quale numero  questi due coleotteri sono ancora presenti nei boschi italiani, i ricercatori del Life+ Mipp, un progetto cofinanziato dalla Commissione europea al quale partecipano anche il Centro Nazionale Biodiversità Forestale di Bosco Fontana, l’Università la Sapienza di Roma, l’Università degli Studi Roma Tre, il Ministero dellambiente, la Regione Lombardia e il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (Cra-Abp) di Firenze, setacceranno i boschi del Parco alla ricerca di larve ed esemplari adulti. Il gruppo di entomologi che presenterà ufficialmente il progetto il 22 luglio a  Pescasseroli durante un seminario organizzato in collaborazione con il Servizio Scientifico del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e con l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale di Castel di Sangro, spiega che «Il Life “Mipp” è un progetto che mira a sviluppare e testare nuove tecniche di monitoraggio per censire le popolazioni di cinque specie di coleotteri (oltre a Osmoderma eremita e Rosalia alpina ci sono Lucanus cervus, Cerambyx cerdo, Morimus asper/funereus). Si tratta di insetti dal ruolo ecologico così importante da far parte delle specie animali da proteggere individuate dalla cosiddetta “Direttiva Habitat”, una disposizione della Comunità Europea il cui scopo è salvaguardare la biodiversità degli stati membri attraverso la conservazione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali in questi presenti».

I monitoraggi avverranno in diverse aree naturali: Foresta di Tarvisio e Prealpi Giulie, Bosco Fontana, Bosco della Mesola, Foreste Casentinesi, Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, e area di Castel di Sangro e, oltre ai ricercatori del progetto, coinvolgeranno anche i cittadini. Il Life+ “Mipèp” vuole infatti essere uno dei primi esperimenti italiani di “citizen science”: «Chiunque  – si legge in una nota del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – potrà aiutare i ricercatori a censire le popolazioni dei cinque coleotteri segnalando ogni avvistamento in tutto il territorio nazionale sulla pagina web del progetto (www.lifemipp.eu) o tramite un’applicazione per dispositivi mobili (smartphone e tablet) scaricabile gratuitamente dal sito. Il contributo dei cittadini è estremamente prezioso, ogni segnalazione sarà validata, resa visibile sul sito e inserita nel database del Network Nazionale per la Biodiversità del Ministero dell’Ambiente per poi confluire nei rapporti europei. In questo modo ciascun segnalatore avrà contribuito alla protezione di queste specie di insetti così importanti per la conservazione della biodiversità e per gli equilibri delle foreste che le ospitano».