Click, alieni tra noi: le tre foto vincitrici del contest fotografico del progetto Life Asap

“Pascoli di bassa quota”, “Il gambero e il fiume” e “Psittacula krameri a Villa Borghese”

[28 Febbraio 2019]

Mathia Coco, Ismaele Tortella e Lorenzo Sestrieri sono i tre vincitori della prima edizione del contest fotografico del progetto europeo Life Asap “Click, alieni tra noi”, lanciato nel giugno scorso. Infatti, secondo la giuria degli esperti, che ha anche scelto le 20 immagini più rappresentative per la mostra sulle specie aliene che verrà ospitata in diverse sedi tra enti parco e festival ambientali nel corso della prossima estate e pubblicate sul sito e sui social network di progetto, le foto migliori sono: “Pascoli di bassa quota”, che ritrae una Aplysia dactylomela, un mollusco nudibranchio di origine tropicale fotografato nei fondali di Ustica, “Il gambero e il fiume” che mostra due esemplari di gambero della Luisiana  (Procambarus clarkii),  ormai diffusi in numerosi corsi d’acqua italiani e “Psittacula krameri a Villa Borghese”, che ha colto l’attimo di un incontro-scontro  in volo di una coppia di parrocchetti dal collare (Psittacula krameri, appunto) che hanno colonizzato anche le Ville romane,

Lo staff di Lefa Asap ricorda che «I partecipanti al contest fotografico erano stati invitati a e raccontare attraverso immagini la presenza delle specie aliene nel nostro territorio evidenziando l’elemento di “estraneità” di questi organismi rispetto all’ambiente nel quale si sono insediati e in molti casi stabilizzati. Un tema per niente facile ma certamente utile per diffondere la conoscenza di un fenomeno poco noto ai non addetti ai lavori, ma sempre più rilevante per il pesante impatto sulla biodiversità, i potenziali rischi per la salute dei cittadini con rilevanti conseguenze anche sull’economia e le attività umane come l’agricoltura, l’acquacoltura e la pesca. E la risposta non ha deluso: ibis sacro (Threskiornis aethiopicus) e parrocchetti (Psittacula krameri), ma anche giacinti d’acqua (Eichhornia crassipes), luppolo giapponese (Humulus japonicus) e ailanto (Ailanthus altissima), solo per citarne alcuni, sono stati immortalati in foto provenienti quasi da ogni regione italiana.

Agli autori delle prime tre foto scelte dalla giuria verranno presto consegnati i premi previsti: un tablet al primo classificato Mathia Coco, una action camera a Ismaele Tortella che si è aggiudicato il secondo posto e uno zaino fotografico a Lorenzo Sestrieri che è arrivato terzo.

Le 20 foto selezionate dalla giuria composta da fotografi e giornalisti professionisti e da un rappresentante di ogni partner del progetto Life Asap (Legambiente, Ispra, Regione Lazio, Federparchi, Parchi Nazionali dell’Arcipelago Toscano, dell’Aspromonte, Gran Paradiso e dell’Appenino Lucano, Nemo srl, Tic Media e Università di Cagliari), sono state realizzate, oltre che dai tre vincitori, anche da Paolo Plini, Cristina Mauri, Marco Bondini, Luigi Bassi, Fabrizio Santi, Sergio Frada, Luca De Siena, Marco Migliozzi, Ettore Bianchi, Federico Corato, Chiara Ballocco.

Il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, ha sottolineato che «Il principale obiettivo del progetto Life Asap è sensibilizzare e aumentare la consapevolezza dei cittadini rispetto al tema delle invasioni biologiche affinché tutti possano contribuire al monitoraggio e al controllo della situazione in modo da prevenire effetti deleteri e non recuperabili  contest fotografico ci ha permesso quindi di evidenziare come già oggi le specie esotiche siano molto diffuse sul nostro territorio, di coinvolgere nel progetto amanti della fotografia e della natura e di poter sensibilizzare altri target di pubblico proprio grazie alle foto realizzate per il contest».

Le invasioni biologiche sono tra i principali problemi ambientali e sociali del nostro tempo. Le specie aliene sono quelle specie che introduciamo, volontariamente o accidentalmente, al di fuori del loro territorio di origine; tra queste, alcune si insediano con successo nel nuovo territorio e diventano invasive provocando effetti negativi sulla biodiversità locale, ma anche sull’economia e la salute pubblica. Per esempio, i mammiferi introdotti dall’uomo in Nuova Zelanda negli ultimi due secoli hanno causato l’estinzione di moltissime specie native di vertebrati e invertebrati; senza andare troppo lontano, nel Nord Italia, i boschi di robinia (Robinia pseudoacacia), specie originaria degli Usa e introdotta in Europa a partire dal XVII secolo, hanno quasi del tutto sostituito i boschi locali di castagno, cerro e carpino nero e hanno causato una notevole perdita di biodiversità floristica locale. Il controllo della zanzara tigre, originaria del Sud-est asiatico e introdotta accidentalmente in Italia e in diversi paesi europei tra gli anni ‘70 e ‘90, costa ogni anno milioni di euro alle casse italiane.

Il project manager di Life Asap. Piero Genovesi di Ispra, conclude: «Per prevenire e mitigare gli impatti delle specie invasive serve un impegno di tutti e per questo è essenziale una più efficace comunicazione sugli effetti di questa minaccia. Le bellissime fotografie del contest fotografico aiutano a raccontare le mille facce del problema, contribuendo al coinvolgimento degli italiani nello sforzo per combattere le invasioni biologiche».

Prossimo appuntamento con la seconda edizione del contest fotografico del progetto Life Asap, dedicata alle più suggestive immagini degli “alieni in città”, a maggio 2019.

 

Per informazioni e approfondimenti: www.lifeasap.eu