I coccodrilli nani arancioni delle grotte potrebbero essere mutati in una nuova specie (VIDEO)

Vivono nelle caverne del Gabon e si nutrono di pipistrelli e grilli. Come si riproducono?

[30 gennaio 2018]

Nel 2008 l’archeologo Richard Oslisly scopri degli strani coccodrilli che vivono in un dedalo di grotte sotterrane del Gabon, ora la genetica rivela che starebbero evolvendosi in una nuova specie. Ad aggiungere stranezza alla stranezza, questi coccodrilli nani sono arancioni e vivono nell’oscurità delle grotte insieme a grilli e pipistrelli, che sono diventati il loro cibo.

Oslisly, che lavora per l’Institut de recherche pour le développement (Ird) di Marsiglia, spiega su The Guardan: «Potremmo dire che abbiamo una specie mutante, perché [il coccodrillo delle caverne] ha già un diverso aplotipo [genetico]. La sua dieta è diversa ed è una specie che si è adattato al mondo sotterraneo».

Oslisly, che studia la preistoria del Gabon, era entrato nelle Grotte di Abanda alla ricerca di tracce umane del passato, come pitture rupestri o incisioni, e invece si è trovato davanti a uno spettacolo incredibile: dei coccodrilli «in una grande sala … piena d’acqua».

Due anni dopo tornò in quelle remote caverne con lo scienziato Olivier Testa, che si occupa della vita nelle grotte, e con  lo specialista dei coccodrilli Matthew Shirley, catturarono un coccodrillo delle caverne e, quando lo portarono all’aperto, scoprirono che non era grigio-bluastro come i normali coccodrilli nani africani, ma arancione. Sono i coccodrilli più anziani che piano piano diventano arancioni e i ricercatori teorizzano che il cambiamento di colore sia dovuto al fatto  che passano così tanto tempo in un mix alcalino di acqua e guano di pipistrelli che decolora la loro pelle.

Finora il team di ricercatori ha scoperto una popolazione di circa 30 coccodrilli, 10 dei quali sono arancioni, ma pensano che ce ne siano altri nascosti nei recessi delle grotte. Gli scienziati ritengono che i coccodrilli giovani siano in grado di entrare e uscire dal sistema di grotte attraverso diverse strette aperture, ma quando raggiungono una certa dimensione potrebbero trascorrere il resto della loro vita sotto terra.

Oslisly  evidenzia che «Sono in qualche modo in prigione. Mangiano pipistrelli che vivono in queste grotte a decine di migliaia e anche i grilli che sciamano tra le pareti».

Uno dei problemi che è sorto immediatamente è che i coccodrilli sono ectotermi, cioè hanno bisogno di un ambiente caldo per sopravvivere e riprodursi. Ma secondo Oslisly «Le condizioni dei coccodrilli che vivono nelle Grotte di Abanda  non sono così diverse da quelli che vivono all’aperto: entrambi cacciano nell’oscurità – i coccodrilli nani africani sono principalmente notturni – e le temperature nelle acque della caverna sono stabili e miti di 22 gradi Celsius».

I coccodrilli nani africani o osteolemi (Osteolaemus tetraspis) che vivono in Africa occidentale e centrale sono i più piccoli del mondo, non raggiungono i 2 metri di lunghezza e la maggioranza non supera il metro e mezzo. Sono stati considerati a lungo una sola specie, ma gli studi degli ultimi anni dicono che in realtà nella regione potrebbero essercene tre specie distinte, esclusi i coccodrilli arancioni delle caverne che potrebbero essere o diventare la quarta.

Infatti, i test genetici suggeriscono che i coccodrilli delle caverne potrebbero essere già qualcosa di diverso rispetto ai loro parenti che vivono all’aperto: «Uno degli aplotipi – un insieme di geni di uno dei loro genitori – dei coccodrilli delle caverne non è stato trovato nei coccodrilli nani africani esterni – fa notare Oslisly – Quelli delle caverne di Abanda si distinguono come un gruppo genetico isolato. Fino ad oggi,  i dati dimostrano che in questo gruppo di grotte ssi sono separati migliaia di anni fa dai loro parenti all’aria aperta».

Ma il DNA dei coccodrilli delle caverno solleva la domanda: dove si riproducono? I più piccoli possono avventurarsi fuori dalle caverne per riprodursi. Ma se i più grandi coccodrilli restano davvero bloccati: nidificano nelle caverne – un comportamento che non è mai stato documentato – o rinunciano del tutto a riprodursi?

Per nidificare i coccodrilli nani africani hanno bisogno di vegetazione per ricoprire le loro uova e nelle grotte non c’è niente di simile.  I coccodrilli arancioni più grossi potrebbero anche utilizzare uscite non ancora scoperte dai ricercatori, accessibili durante la stagione delle piogge. Ma ritornando nelle Grotte di Abanda, il team ha scoperto nuovi passaggi nelle caverne e ha documentato che i coccodrilli arancioni più grossi erano ancora nell’oscurità durante la stagione delle piogge.

Gli scienziati ritengono che i coccodrilli nani arancioni stiano utilizzando le caverne per una serie di motivi, compresa la costante fonte di cibo rappresentata da pipistrelli e grilli e l’assenza di predatori. Oslisly ne aggiunge un’altra: «Siamo fortunati perché la popolazione locale ha paura di entrare nelle caverne» e i coccodrilli nani che vivono all’aperto sono tra le vittime preferite del commercio di carne di selvaggina che li sta decimando, visto che la loro carne è molto apprezzata e che sono relativamente facili da catturare, date le loro piccole dimensioni e che sono meno aggressiva di altri coccodrilli.

Atualmente i coccodrilli nani sono classificati come vulnerabili dalla Lista Rossa Iucn, ma se, come sembra, ci fossero più specie, la cosa  sarebbe molto più complicate e qualcuna potrebbe rischiare l’estinzione.

Oslisly sta ora lavorando con i suoi partner per trasformare l’area in un santuario della fauna selvatica per fine di proteggere questi singolari rettili mutanti che hanno comportamenti e colorazione che non sono mai stati osservati nei coccodrilli in nessuna altra parte del mondo.

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  • Bent-Winged Bat in a new cave found in Gabon