I coccodrilli? Si arrampicano sugli alberi e costruiscono trappole per altri animali

[19 febbraio 2014]

Nessuno penserebbe mai di poter essere attaccato da dei coccodrilli dall’alto, ma una ricerca pubblicata su Herpetology Notes rivela che questi antichi rettili che da sempre affascinano e terrorizzano gli uomini possono salire sugli alberi, anche molto in alto. Un ricercatore russo dell’università del Tennessee, Vladimir Dinets, ha osservato questo inusuale (ma non molto, come vedremo) comportamento dei  coccodrilli in Australia, Africa e  Nord America, documentando che si  arrampicano più in alto di 6 piedi  da terra, ma le popolazioni locali riferiscono di  coccodrilli che si sono  arrampicati fino a quasi 30 piedi.

Dinets ed i coautori dello studio, l’australiano Adam Britton della Charles Darwin University e lo statunitense  Matthew Shirley dell’University of Florida, spiegano che anche se i coccodrilli  non hanno zampe adatte all’arrampicata, sono stati osservati piccoli e giovani di coccodrilli che si arrampicavano in verticale sui tronchi mentre quelli più grandi si arrampicavano lungo i rami, tutti dimostrando però una inaspettata agilità, anche se minore di quella di altri rettili. «Vano lentamente – dice Dinets – ma alla fine arrivano».

I coccodrilli non si arrampicano sugli alberi alla ricerca di prede o per assalirle dall’alto (anche se si presenta l’occasione sembra che lo facciano), ma per scaldarsi al sole e controllare il loro territorio, proprio come fanno alcuni serpenti. Il team di ricercatori evidenzia che «Le osservazioni  più frequenti di crogiolamenti sugli alberi erano nelle zone dove c’erano pochi posti per crogiolarsi sul terreno, il che implica che gli individui cercano alternative per regolare la loro temperatura corporea. Allo stesso modo, la loro natura diffidente suggerisce che l’arrampicata conduce a una migliore sorveglianza dei siti delle  potenziali minacce e prede».

Dinets non è sorpreso e spiega alla Reuters: «Le persone che passano il tempo in giro a cercare  coccodrilli conoscevano  da  decenni la loro capacità di arrampicarsi, ma questo studio è il primo a esaminare a fondo il comportamento arrampicata e di crogiolarsi».

Dinets evidenzia anche un altro aspetto di questa “scoperta”: «L’ultimo studio sull’arrampicata suggerisce che paleontologi che studiano le specie estinte dovrebbero essere cauti nel trarre conclusioni dai fossili. Se coccodrilli si fossero estinti e se li avessimo conosciuti solo dai fossili, non saremmo  in grado di indovinare che si  arrampicano sugli alberi perché non hanno alcun adattamento fisico. Le ipotesi basate sui fossili possono essere molto meno precise di quanto si pensi».

Dinets nel 2013 è stato anche tra gli autori di uno studio che ha dimostrato che i coccodrilli usano bastoni e ramoscelli cacciare,  tenendo in bilico materiale utile alla nidificazione sui loro musi appena sopra la linea di galleggiamento per attirare gli uccelli. I coccodrilli restano  immobili in agguato per ore e poi scattano appena un  uccello si avventura a prendere il ramoscello. E’ stato il primo studio che dimostra l’utilizzo di strumenti da parte di un rettile e il primo caso conosciuto di predatori che “innescano” trappole tenendo conto di un comportamento stagionale nella loro prede.