Codacons contro la riforma dei Parchi: «Pronti a ricorrere»

Poteri a sindaci e consigli comunali su condoni, scarichi e demolizioni. Aree marne a rischio abusi

[16 marzo 2017]

La commissione Ambiente della Camera ha varato il disegno di legge di riforma dei parchi che apporta delle importanti modifiche alla Legge quadro sulle Aree protette (la L. 394/91).

Il Codacons, associazione ambientalista riconosciuta dalla legge, attraverso i propri esperti ha esaminato le modifiche contenute nel ddl ed esprime oggi forti perplessità in merito a diversi aspetti, a partire dalle nomine istituzionali dei Parchi, l’inserimento di nuovi componenti che entrerebbero a far parte dei Consigli direttivi dei parchi e le relative rappresentanze demandate ad associazioni private, ciò probabilmente anche al fine di limitare l’autonomia degli Enti parco rafforzando la gestione dei  parchi da parte di poche persone.

Il tutto a svantaggio della componente scientifica e conservazionista nonché delle dotazioni  organiche e di sorveglianza già totalmente insufficienti all’interno delle aree protette nazionali e delle Aree Marine Protette.

La legge di riforma – denuncia il Codacons – farebbe rivivere altresì anche le norme che attribuiscono le decisioni sull’abbattimento e le demolizioni (insieme ai condoni) ai sindaci  e al voto dei consigli comunali, nonché quelle sugli scarichi, rischiando di compromettere la tutela delle aree marine ed esponendo le stesse a facili abusi.

Il disegno di legge sui parchi è indiscutibilmente un passo indietro, ma la questione va trattata senza ipocrisie: da decenni il Codacons denuncia, spesso in solitudine, omissioni, sprechi, malversazione anche da parte degli enti parco. In rarissime occasioni i Presidenti dei parchi hanno usato i poteri demolitori, molto spesso è la Comunità dei comuni che esercita pressioni per “condoni elettorali”, e troppe volte i fondi comunitari sono stati adoperati secondo logiche spartitorie. Addirittura il Codacons ha ottenuto in tribunale abbattimenti di opere incompiute costruite dagli enti parco, con spreco di denaro pubblico e danno al paesaggio.

Il Codacons, nella qualità di associazione ambientalista, valuterà, attraverso i propri rappresentanti, ogni possibile azione legale volta alla tutela delle Riserve Naturali e delle Aree marine, spesso oggetto di una protezione solo di facciata.

di Codacons