Colline livornesi, presto la Riserva naturale al posto del Parco provinciale

La Regione e i Comuni: strumenti in grado di ricomporre la frammentazione delle aree a diversa tutela

[22 maggio 2018]

Grazie all’intesa  firmata da Regione, Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo e Provincia di Livorno, il vecchio Parco provinciale delle Colline livornesi diventerà Riserva naturale regionale.

Un risultato che è il frutto di una serie di incontri e l’inizio di un percorso stabilito dalla legge regionale 30 del 2015 “Disposizioni transitorie per la verifica dei parchi provinciali e delle Anpil istituiti ai sensi della L.R. 49/1995” che aveva di fatto annullato il Parco provinciale, dando il via al suo processo di trasformazione.

La Regione spiega che l’obiettivo è quello di «garantire una visione unitaria del sistema integrato delle aree protette dei Monti livornesi e individuare strumenti in grado di ricomporre la frammentazione delle aree a diversa tutela. Una visione che prevede il superamento di visioni localistiche a favore di un rilancio dell’intero sistema e una promozione e valorizzazione in forma coordinata ed integrata con la partecipazione attiva anche dei Comuni ed il coinvolgimento delle associazioni presenti sul territorio».

L’intesa prevede la trasformazione dei territori dell’attuale parco provinciale in una o più riserve naturali regionali. Accanto alla nascita della Riserva naturale regionale delle colline livornesi, cuore pulsante del sistema, le ex Anpil (Area naturale protetta di interesse locale) “Parrana San Martino” e “Colognole” nel Comune di Collesalvetti, “Foresta di Montenero” e “Foresta Valle Benedetta” nel Comune di Livorno diventeranno aree contigue della nuova riserva. Sarà poi  istituita una nuova area contigua nel Comune di Rosignano Marittimo di collegamento tra la riserva naturale regionale (attuale Parco dei Monti livornesi) ed il Sito di interesse comunitario (Sic) in via di istituzione (attuale ex Sito di importanza regionale – Sir –  Monte Pelato);. Le Anpil “Torrente Chioma” nel Comune di Livorno e “Parco del Chioma” nel Comune di Rosignano Marittimo diventeranno una nuova area Sic e Zona di protezione speciale (Zps) appartenente alla Rete Natura 2000 . Infine gli ex Sir  “Calafuria” e “Monte Pelato” saranno trasformati in aree appartenenti alla Rete Natura 2000 (Sic/ZPs).

Regione e Comuni valuteranno anche l’opportunità di estendere le tutele previste dalla direttiva Habitat all’area marina costiera prospiciente Calafuria, proprio per l’importanza della presenza dei coralli, attraverso l’ individuazione di un nuovo Sic a mare.

L’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni,  conclude: «Si tratta di un’intesa che abbiamo firmato con soddisfazione che sancisce un passaggio strategico decisionale fondamentale all’interno di un percorso amministrativo assai complesso che porterà però risultati importanti, ne sono convinta, nella gestione del nostro patrimonio naturale».