Commissariamento del Parco della Maddalena, «Interrogazione PD frutto di informazioni inesatte e fuorvianti»

Il Presidente Bonanno: «La realtà dei fatti è completamente diversa». Scontro con il Sindaco

[18 maggio 2015]

Il 22 aprile alcuni parlamentari del PD hanno presentato un’interrogazione parlamentare sul Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena che oggi il presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bonanno, definisce «Profluvio di inesattezze e di contorsioni della realtà oggettiva» riprendendo «Le parole dei tre più noti corrispondenti locali per quotidiani e agenzie di stampa, che meglio di altri sono informati sulla situazione economica e sociale dell’isola di La Maddalena».

I senatori del PD, primo firmatario Silvio Lai, che porta le firme di Ignazio Angioni, Claudio Broglia, Massimo Caleo, Giuseppe Luigi Cucca, Josefa Idem, Laura Puppato, Stefano Vaccari, chiede il commissariamento del Parco e mette sotto accusa la gestione dell’ente da parte di Giuseppe Bonanno. «Nel dicembre 2012 il consiglio direttivo dell’ente è decaduto e oggi non si è ancora provveduto alla nomina – ricordano i senatori democratici –  così come previsto dalle normative. Ciò ha consentito al presidente Bonanno una gestione personalistica con effetti preoccupanti sul destino di uno dei parchi nazionali tra i più importanti e apprezzati». Ma non basta: nell’interrogazione viene sottolineato che «Il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati e le numerose inchieste giudiziarie che hanno coinvolto l’ente negli ultimi nove anni, gettano infatti pesanti ombre e preoccupazioni sull’attuale gestione del Parco e sul suo futuro. Inoltre il piano e il regolamento del parco sono stati adottati senza coinvolgere il Comune. Queste le ragioni che devono portare a rimuovere l’attuale presidente e a nominare il commissario straordinario».

Secondo Bonanno, «Per l’ennesima volta da quando svolgo il mio ruolo di commissario e presidente del Parco sono state fornite, a coloro che hanno presentato l’interrogazione, informazioni inesatte e fuorvianti, che peraltro sono state già chiarite o smentite in svariate occasioni, anche nel recente passato, mentre altre sono addirittura contraddittorie o illogiche È sorprendente, ad esempio, che si attribuisca alla responsabilità del Presidente del Parco lo stato dei rapporti tra l’Ente Parco e l’amministrazione comunale, omettendo di ricordare, piuttosto, che il Comune di La Maddalena, nel 2007, ha addirittura disconosciuto l’istituzione del Parco, a testimonianza dell’assenza di volontà di dialogo che, nonostante un contrario atteggiamento di massima apertura da parte del Presidente del Parco, si è perpetrata fino ad oggi, e non hai mai voluto esercitare il suo ruolo di protagonista all’interno della Comunità del Parco, ovvero l’organo tramite il quale le istituzioni locali svolgono le loro funzioni all’interno del Parco: sin dal lontano 2007, infatti, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte del Presidente del Parco, la Comunità del Parco – di cui in passato il Sindaco di La Maddalena è sempre stato Presidente – non è più tornata a riunirsi se non, in un paio di occasioni, su questione di “nomine”, dimenticando di esprimere il proprio parere obbligatorio su questioni vitali come i documenti di programmazione finanziaria e proprio il Piano per il Parco».

Il presidente del Parco della Maddalena, contestato da Sindaco e parlamentari Pd, non nasconde la sua amarezza: «Purtroppo, questo spirito di disinformazione, di cui sono vittime gli stessi firmatari dell’interrogazione parlamentare, si riversa in tutto il testo. L’equivoco verso il quale sono stati indotti i succitati Onorevoli, palesa interessi locali, oltretutto malcelati, sulla poltrona di Presidente del Parco, sprecando, invece, l’opportunità per chiedere a gran voce l’intervento parlamentare per fare luce su ben altri temi che da anni attanagliano l’isola di La Maddalena, come sarebbe giusto fare. Sono molteplici i “delitti” perpetuati sul nostro territorio ed è del tutto superfluo citare il caso più noto: il mancato svolgimento del G8 e il gravissimo stato di degrado e abbandono in cui versano le strutture realizzate. Tempo sottratto anche ad una attenta analisi delle problematiche che affliggono il sistema dei parchi nazionali, stretto tra burocrazia e carenze economiche, che finiscono per rendere, a volte, quasi pachidermico il loro agire».

Ma Bonanno non recede di un passo dalla polemica che ormai da tempo lo contrappone al Sindaco della Maddalena: «Per le responsabilità altrui, e più precisamente della politica locale, sotto accusa finisce nuovamente il sottoscritto, che in questi anni ha tentato di garantire il corretto funzionamento dell’Ente, raggiungendo obiettivi che sono stati presentati pubblicamente in svariate occasioni e che in molte situazioni, anche in passato, sono stati puntualmente rendicontati al Ministero dell’ambiente in occasione di altre interrogazioni parlamentari o di informative che sono state richieste e dettagliatamente fornite».