Commissariato il Parco Nazionale Arcipelago Della Maddalena

Via Giuseppe Bonanno, arriva il comandante della Capitaneria di porto Leonardo Deri

[9 dicembre 2016]

Con Decreto n. 370 il Capitano di fregata Leonardo Deri, Comandante della Capitaneria di Porto di La Maddalena è stato nominato dal ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gianluca Galletti  nuovo Commissario straordinario del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

Il commissariamento del Parco Nazionale era nell’aria dopo la definitiva rottura tra il presidente Giuseppe Bonanno e il direttivo del Parco  e fa seguito a una lettera inviata al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti dai consiglieri del parco Mauro Bittu, Enzo Di Fraia, Luca Ronchi e Carlo Rotta, unici a partecipare alla seduta del direttivo del 6 novembre (quella prevista per il 7 novembre è andata deserta), mentre il presidente aveva comunicato di non poter partecipare a causa di un ritardo del treno.

I 4 Consiglieri sottolineavano: «Di fatto siamo di fronte all’ennesima assenza del Presidente Bonanno, che sembra non abbia intenzione di incontrare il Consiglio Direttivo. Infatti sono ormai parecchi mesi che il Presidente non partecipa a sedute dell’organo che è pagato per presiedere, laddove tutti gli altri consiglieri svolgono il proprio ruolo gratis, sottraendo tempo al proprio lavoro e senza neanche diritto a rimborsi per spese telefoniche o di carburante.  Nei mesi scorsi, tra le disparate scuse avanzate dal Dr. Bonanno per non confrontarsi con i Consiglieri, ricordiamo: 1) motivi di lavoro, 2) perché non condivideva le richieste di convocazione avanzate dai sottoscritti, 3) inaugurazione dell’istituto giuridico dell’autosospensione (da lui inventato ad hoc) 4) ritardo del treno. Nel caso della seduta di oggi, ipotizziamo, la difficoltà del Presidente sarebbe quella di esporsi a votare dei provvedimenti, tutti riguardanti il contenzioso nato con l’Ex Direttore Pignatelli. Infatti tutti i punti all’OdG previsti oggi riguardano espressamente la Direzione dell’Ente. Ricordiamo che, al termine di una guerra personale, nella scorsa Primavera, il Presidente –con il parere contrario dei sottoscritti- era riuscito a far scadere l’incarico di Direttore del Parco per il Dr. Pignatelli, lasciando l’Ente senza una guida proprio alla vigilia dell’estate, con danni per le casse del Parco che eventualmente sarà la Corte dei Conti a valutare.  Da quel momento si è aperto un contenzioso giuridico tra l’Ex Direttore e il Parco, per questioni legate a retribuzioni contestate, alla mancanza di alcuni documenti di valutazione e a numerosi altri aspetti. Noi riteniamo che questo ennesimo pasticcio amministrativo non possa essere scaricato sulle spalle dei sottoscritti Consiglieri. Infatti il fascicolo delle questioni da dirimere riguarda anche atti risalenti al 2013, quando il Consiglio non esisteva e il Presidente governava il Parco in perfetta solitudine. L’assenza del Presidente e dell’Ex Direttore, che da tempo chiede di poter essere audito, ci fa ritenere che non ci siano le condizioni per discutere e deliberare nel merito».

Secondo Bittu, Di Fraia, Ronchi e Rotta, anche la seduta del 7 avrebbe avuto grossi problemi «inerenti i metodi con cui il Presidente insiste a guidare l’Ente. Per quanto concerne il punto 1 all’OdG, prendiamo atto che non risultano al Protocollo dell’Ente gli elaborati relativi al Piano del Parco, trasmessi ormai un anno fa, il 29.10.2015. Ci chiediamo come sia possibile. Il medesimo punto all’OdG riguarda l’approvazione di “eventuali” emendamenti; tuttavia non è stato convocato a partecipare lo studio Tecnico che ha elaborato il Piano (con cui servirebbe un confronto per apportare eventuali modifiche alla zonazione o agli strumenti previsti per la tutela) e non risultano agli atti proposte di emendamento che sarebbe necessario esaminare per tempo Relativamente al punto 2 all’OdG, prendiamo atto che non risulta disponibile agli atti alcuna bozza di convenzione tra Parco e Comune, relativamente al tema in discussione.(monitoraggio macro e micro plastiche) Per quanto esposto, a causa delle carenze documentali e di informazione che pregiudicherebbero eventuali deliberazioni, nella forma e nella sostanza, e a causa della reiterata assenza del Presidente Bonanno, comunichiamo di non poter dare seguito ai lavori per la riunione odierna e che non intendiamo partecipare a quella di domani, 7 dicembre 2016».

A questo punto il Parco era senza direttivo e con un presidente sfiduciato e al ministro – anche lui ormai uscente per la crisi di governo – non è restato altro  che commissariare subito l’Ente Parco.

Il  Commissario nominato, il comandante Deri, ha detto: «Il Ministero dell’Ambiente accogliendo la richiesta della Comunità del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, mi ha incaricato  di ricoprire l’impegnativo ruolo di Commissario straordinario dell’Ente Parco. Colgo l’occasione per ringraziare chi ha ritenuto possa fornire un contributo professionale e di esperienza al regolare funzionamento dell’Ente ed in particolare l’assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna Donatella Spano, il Commissario Straordinario della provincia Dott. Guido Sechi e l’amico Luca Carlo Montella sindaco di La Maddalena. Ringrazio anche l’onorevole Pierfranco Zanchetta che non fa mancare mai il proprio contributo al bene di questo splendido Arcipelago. Sono stati moltissimi gli attestati di stima ricevuti da cittadini e amici di La Maddalena, persone che ho avuto il piacere di conoscere in questo primo anno di Comando. A tutti quanti posso garantire il mio impegno sicuro che, grazie allo spirito collaborativo della struttura amministrativa e gestionale dell’Ente, riusciremo, insieme, a raggiungere gli obiettivi prefissati. Non posso che ringraziare il Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del mare Gianluca Galletti per la fiducia accordatami affidandomi questo importante incarico. Metto a disposizione della comunità di La Maddalena e dell’intero territorio dell’Arcipelago il mio percorso professionale con la consapevolezza dell’importante responsabilità che mi è stata assegnata. Nei prossimi giorni, dopo aver incontrato il Direttore Generale della Direzione generale per la protezione della natura e del mare presso il Ministero dell’Ambiente e della tutela del mare,  sarò impegnato a conoscere la struttura amministrativa e gestionale dell’Ente con la quale sono sicuro riusciremo a raggiungere risultati significativi».