Cosa comporta davvero la morte di Suni, il settimo tra gli ultimi rimasti della sua specie

L’ultimo maschio riproduttivo di rinoceronte bianco settentrionale vive all’Ol Pejeta Conservancy, in Kenya

[21 ottobre 2014]

Lo studio “The Sixth Rhino: A Taxonomic Re-Assessment of the Critically Endangered Northern White Rhinoceros” pubblicato nel 2010 su PlosOne rivelò che quelle che si tenevano due sottospecie di rinoceronte bianco, il settentrionale e il meridionale, erano in realtà due specie distinte. Ma Colin P. Groves (Australian National University), Prithiviraj Fernando (Centre for Conservation and Research,  Sri Lanka) e Jan Robovský (Jihočeská univerzita v Českých Budějovicích, Repubblica Ceca) scoprirono anche che mentre il rinoceronte bianco meridionale  si stava riprendendo da un forte calo dovuto alla caccia, quello settentrionale era ormai estinto in natura  e concludevano che «Il riconoscimento della forma settentrionale come specie distinta ha profonde implicazioni per la sua conservazione».

Infatti in tutto il mondo restavano solo 7 Ceratotherium Cottoni che il 17 ottobre sono scesi a 6 dopo che Suni, un maschio,  è morto nella Ol Pejeta Conservancy, il più grande santuario di rinoceronti neri (Diceros bicornis) dell’Africa Orientale, che si estende su 364 Km2 in Kenya, specializzato nella salvaguardia della fauna selvatica in via di estinzione.

In un comunicato Ol Pejeta Conservancy sottolinea: «E’ con grande tristezza che annunciamo la morte di uno dei nostri rinoceronti bianchi settentrionali, Suni. Suni era uno dei quattro bianchi settentrionali che risiedono ad Ol Pejeta Conservancy. Era nato 34 anni fa al Králové Dvůr Zoo (Repubblica Ceca) ed è stata la prima volta che un rinoceronte bianco settentrionale nasceva in cattività. Insieme ad un altro maschio e due femmine, è stato traslocato dallo zoo ad Ol Pejeta nel 2009. I nostri ranger lo hanno trovato morto la mattina del 17 Ottobre 2014, morto nel suo boma. Suni non è stato vittima del bracconaggio e dobbiamo ancora stabilire la causa della sua morte improvvisa. I veterinari del Kenya Wildlife Service condurranno un’analisi  post mortem il più presto possibile. Nel 2006, suo padre Saut morì nel Králové Dvůr Zoo per cause naturali, alla stessa età che aveva Suni adesso. Ora nel mondo ci sono rimasti  solo 6  rinoceronti bianchi settentrionali. Suni era uno degli ultimi due maschi riproduttori al mondo e non sono noti rinoceronti bianchi settentrionali sopravvissuto in natura. Di conseguenza, la specie è ora a rischio di estinzione completa, uno spiacevole  testamento per l’avidità della razza umana. Noi continueremo a fare il possibile per lavorare con i tre animali che restano ad Ol Pejeta, nella speranza che i nostri sforzi un giorno avranno un  risultato con il successo di una  nascita di un cucciolo di rinoceronte bianco settentrionale».

Nel 2012, Suni corteggiò la femmina di rinoceronte bianco settentrionale chiamata Najin, ma l’accoppiamento ma questo non dette  come risultato una gravidanza. Il Ceratotherium Cottoni è quindi ancora più di prima il più raro grande mammifero in via di estinzione del pianeta. Eppure anche i rinoceronti bianchi meridionali nel XIX secolo erano stati considerati estinti in tutta l’Africa australe, fino a quando, nel  nel 1895, una piccola popolazione di meno di 100 individui b venne scoperta in Sudafrica, la protezione di quel nucleo ha riportato la popolazione di Ceratotherium simum a circa  20.000 esemplari che vivono le aree protette e sono l’unica specie di rinoceronte non più a rischio di estinzione.

L’areale del rinoceronte bianco settentrionale si estendeva  in diversi Paesi dell’Africa orientale, centrale e a sud del Sahara, ma questi possenti animali sono stati decimati dalla caccia di frodo e tra gli anni ’70 e ’80 la loro popolazione selvatica si era ridotta da 500 a 15 animali, sterminata dai bracconieri che tagliano i corni per venderli al mercato nero che rifornisce la medicina tradizionale in Cina e Vietnam.