Per comunicare gli uccelli canori coordinano tra loro canto e ballo

Un esperimento che ha utilizzato allodole-gazze robot per sollecitare risposte di uccelli veri

[19 dicembre 2017]

Il nuovo studio “Multimodal coordination enhances the responses to an avian duet” pubblicato su Behavioral Ecology da jun team di ricerca guidato dal biologo polacco  Paweł Ręk, dell’ Uniwersytet im. Adama Mickiewicza e dell’Australian National University,  rileva che «gli uccelli canori possono coordinarsi sia a livello vocale che visuale per migliorare le risposte dei loro partner di canto».

Molte specie animali si inviano segnali acustici per difendere le risorse, ma il team di Ręk fa notare che questi segnali possono essere molto più complessi del solo stimolo acustico: oltre ai richiami, gli animali che collaborano possono produrre movimenti che possono essere combinati con precisione con il “canto” tra i partner. Esperimenti con uccelli robot hanno rivelato che «il coordinamento delle componenti vocali e visive del display audio-visivo dell’allodole-gazze australiane (Grallina cyanoleuca) migliora le risposte del ricevente  a questo segnale complesso. Gli animali che cantano non cantano solo insieme, ballano anche»

Gli animali comunicano con tutto il corpo.. I ricercatori fanno notare che «Per esempio, nell’uomo le espressioni vocali vengono prodotte naturalmente con movimenti associati del viso, il che riduce l’ambiguità del discorso. Poiché le voci e i movimenti delle labbra sono fisicamente collegati, anche piccole modifiche hanno un effetto di deterioramento sulla ricezione del messaggio, quindi il coordinamento è una sfida in quanto richiede un monitoraggio continuo del comportamento del partner».

Precedenti studi avevano dimostrato che un preciso coordinamento vocale tra animali cooperanti aumenta la qualità della loro visualizzazione; tuttavia, si sapeva ancora poco sul ruolo del coordinamento tra richiani, canti e movimenti. Per esempio, i partner dello scricciolo scricciolo nuca rossiccia, Campylorhynchus rufinucha, combinano più tipi di canzoni e movimenti del corpo in modo coordinato. Secondo i ricercatori «movimenti come questi possono migliorare la coordinazione vocale all’interno di una coppia. La diversità dei movimenti e l’esatta corrispondenza con le canzoni suggeriscono che entrambi i componenti segnalano congiuntamente ad altre coppie».

Lo studio ha utilizzato la robotica per analizzare la coordinazione nei duetti della Grallina cyanoleuca e Ręk ha utilizzato un paio di modelli robotici di allodole-gazze australiane ricoperti di piume originali e quindi realisticoi per colore, il motivo e la struttura della livrea. I test hanno combinato la riproduzione di un duetto vocale con i modelli robotici che hanno prodotto movimenti delle ali  e testato così se in questa specie  il coordinamento audiovisivo migliora le risposte del ricevente durante le interazioni.

Ręk  ha eseguito tre esperimenti con due trattamenti ciascuno per testare come le allodole-gazza rispondono a duetti coordinati acusticamente e visivamente tra animali e audio-visivamente per un animale. La reazione è stata misurata dal numero di richiami e voli verso i robot da parte del maschio e della femmina.

I ricercatori spiegano ancora: «Ogni esperimento ha coinvolto le stesse dodici coppie di uccelli, con almeno quattro giorni di esperimenti consecutivi con una coppia. Gli esperimenti consistevano in due trattamenti effettuati nello stesso giorno con una coppia. Un tale schema mirava alla massima precisione dei confronti tra animali. L’ordine dei trattamenti e degli esperimenti è stato bilanciato dal progetto rispetto alla coppia e al sesso dell’iniziatore del duetto. Ogni trattamento è durato 10 minuti».

I risultati indicano che le allodole-gazze australiane hanno risposto in modo diverso ai duetti coordinati e non coordinati: «Sia i maschi che le femmine hanno indirizzato più canzoni in risposta a trattamenti completamente coordinati che ai trattamenti non coordinati, suggerendo che la coordinazione completa creava un segnale più forte. Nel complesso, le femmine hanno iniziato meno canzoni rispetto ai maschi. Analogamente agli inizi del canto, le coppie hanno prodotto più duetti ed erano più propense a volare verso gli uccelli modello in risposta a trattamenti coordinati rispetto a tutti i trattamenti non coordinati».

I richiami registrati che erano precisamente coordinati in termini di movimenti o canto rispetto a quelle non coordinate non facevano aumentare la minaccia territoriale percepita dalle vere allodole-gazze

Ręk conclude: «La multimodalità dei segnali può essere utile sia per il segnalatore che per il ricevente perché ci sono molti modi in cui una componente del segnale può migliorare l’efficacia dell’altro. Il problema si presenta quando i componenti del segnale  non sono allineati nel tempo, perché la mancata corrispondenza crea illusioni e conflitti dal punto di vista del ricente. La coordinazione multimodale all’interno degli individui è stata studiata per molti anni ma riguardava segnali con componenti meccanicamente vincolati. Questo studio mostra che per le specie è anche importante segnalare in modo cooperativo, nel quale il coordinamento non è un effetto di un vincolo fisico ma deriva dalla motivazione e dell’esperienza dei partner».