Chiara Vigo, l’ultima al mondo rimasta a testimoniare la lavorazione del preziosissimo Bisso

Da una conchiglia all’abito dei sovrani: a Siena l’unica custode del filo d’oro del mare [FOTOGALLERY]

L’insegnamento di Archeologia sperimentale ospiterà la depositaria di una tradizione tramandata da 23 generazioni di donne

[15 maggio 2014]

L’unica donna al mondo rimasta a testimoniare l’antichissima arte del Bisso sarà all’Università di Siena, domani 16 maggio, per dimostrare come da una conchiglia si possa trarre un filo e creare un tessuto preziosissimo.

L’insegnamento di Archeologia sperimentale del dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Ateneo di Siena ospiterà Chiara Vigo (nella foto), depositaria di una tradizione tramandata da ben 23 generazioni di donne, oggi la sola custode della conoscenza del “filo d’oro del mare”, una fibra preziosa che fin dall’antichità è stata impiegata per realizzare abiti di sovrani e sacerdoti.

Il Bisso è una fibra prodotta dalla più grande conchiglia bivalve del Mar Mediterraneo, la Pinna Nobilis, per ancorarsi al fondale marino. Questo mollusco, che un tempo popolava le praterie del nostro mare, oggi è in via di estinzione. Per recuperare i preziosi filamenti della Pinna Nobilis, Chiara Vigo ancora oggi si immerge nelle acque davanti alle coste di Sant’Antioco, in Sardegna, e senza danneggiare le conchiglie raccoglie la preziosa fibra, che poi dissala, carda, fila, ricavandone un filo molto simile all’oro e alla seta, ed infine tesse.

«L’arte del Bisso che Chiara Vigo custodisce e tramanda comporta molteplici conoscenze non strettamente legate al “tessile”, anch’esse di origine millenaria – spiega la docente di Archeologia sperimentale Nicoletta Volante – Si tratta di conoscenze riguardanti la gestualità, la ritualità, la medicina, l’erboristeria e le lingue antiche: i canti e le formule che accompagnano i processi di filatura e tessitura sono in aramaico, ebraico, siriano e sardo».

Chiara Vigo illustrerà le peculiarità della Maestria del Bisso attraverso dimostrazioni pratiche di  cardatura e pulitura del bisso, filatura di un filo, tessitura con intreccio eseguito con le dita utilizzando un piccolo telaio a tensione.

Infine l’artista farà dono all’Ateneo e alla città di Siena di una sua opera ricamata in Bisso che riproduce Santa Caterina in trono. Il ricamo sarà esposto nel palazzo del Rettorato, nell’Archivio e percorso museale a piano terra, e sarà visibile al pubblico.

La lezione e la dimostrazione, il 16 maggio alle ore 16 presso l’auditorium del collegio Santa Chiara, in via Valdimontone 1, sono aperte al pubblico di studenti e di cittadini.

di Università di Siena