Conclusa la campagna 2017 di Sea Shepherd per le tartarughe marine

Il bilancio del primo anno della campagna Jairo Mediterraneo

[10 ottobre 2017]

Si è appena conclusa la Campagna Jairo Mediterraneo che ha visto impegnati 78 volontari  di Sea Shepherd pattugliare le spiagge lungo la costa del Cilento per individuare e mettere in salvo i nidi di tartaruga Caretta caretta, in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn e l’Enpa di Salerno e l’intervento della M/V Sam Simon nelle acque del sud Tirreno con 25 persone di equipaggio provenienti da 6 nazionalità diverse.

Sea Shepherd spiega che «Lo scopo di Jairo Med è difendere la Caretta caretta, la più comune tartaruga del mar Mediterraneo ma fortemente minacciata e a rischio estinzione».

L’operazione prende il suo nome da Jairo Mora Sandoval  un giovane ambientalista del Costa Rica brutalmente assassinato dai bracconieri  il 31 maggio del 2013– a soli 26 anni – mentre si occupava di ciò che più amava: proteggere la nidificazione delle tartarughe marine. il Capitano Paul Watson di Sea Shepherd ricorda che «I bracconieri hanno ucciso l’attivista lasciandolo soffocare nella sabbia, prima di colpirlo alla testa con un proiettile. Giorni prima della sua morte, Jairo chiese aiuto al governo del Costa Rica che rifiutò di intervenire. Poco dopo fu ucciso e, solo grazie alla pressione popolare, i bracconieri vennero arrestati per poi essere rilasciati in quanto la polizia sostenne di non avere prove. Tornarono nuovamente in galera solo perché lo chiese l’opinione pubblica e solo per qualcuno di loro arrivò la condanna definitiva».. In suo onore Sea Shepherd Conservation Society ha lanciato Operazione Jairo, per la protezione delle tartarughe marine e sottolinea: «Anche l’Italia ha voluto rendere onore a Jairo e a giugno, lungo le cose del Cilento, ha preso il via la Campagna Jairo Mediterraneo, per la protezione dei nidi di Tartarughe Caretta caretta. L’azione diretta dei volontari Sea Shepherd Italia è per le tartarughe e per la memoria di Jairo affinché il suo sacrificio diventi azione di molti in ogni Mare».

Ecco il bilancio della Campagna Jairo Mediterraneo fatto da Sea Shepherd:   

Pattugliamenti da terra: 78 volontari impegnati in 2352 ore, durante le quali hanno individuato tre tentativi di nidificazione e un nido.

Pulizia Spiagge: 588 ore, sono stati raccolti circa 100kg di rifiuti, suddivisi per il 70% in plastica di uso comune (bicchieri, piatti, cannucce e similari), il restante 30% costituito da rifiuti urbani e cicche di sigarette.

Attività di rilevamento dati scientifici per conto della SZN: 1176 ore impiegate in rilevamento temperature sabbia, impatto antropico dei litorali pattugliati, rilevamento idoneità spiagge e rilevamenti sulle caratteristiche delle spiagge.

Attività informative e di sensibilizzazione: sono stati organizzati circa 20 eventi, tra cui conferenze con mostra fotografica, incontri con i bambini in lidi, villaggi turistici e locali estivi, distribuzione locandine agli stabilimenti balneari con spiegazione di come riconoscere eventuali tracce di tartaruga.

Recupero esemplari: i volontari sono stati impegnati per il recupero ed il trasporto, in emergenza, verso i centri di primo soccorso, per due esemplari di Caretta caretta, la prima nel golfo di Salerno e la seconda nel Lazio.

Attività inerenti i Nidi: I volontari, su richiesta dei responsabili della SZN, hanno partecipato alle attività di monitoraggio, di schiusa e di apertura finale dei seguenti nidi:

Nido di Eboli : rinvenuto il 12 Giugno (prima dell’inizio ufficiale della Campagna) – schiuso il 03 Agosto – 68 nate e 5 non nate;

Nido di Acciaroli: nido non segnalato – 25 nate, 5 non nate – delle fasi precedenti del nido non si ha conoscenza;

Nido di Ardea (Roma): non schiuso – aperto dai biologi della SZN in data 02 Settembre – circa 100 uova, tutte non nate;

Nido di Palinuro: non segnalato –  schiuso il 05 Settembre – 105 nate, 7 non nate;

Nido di Palinuro: rinvenuto il 26 Luglio dalla Crew di Palinuro – schiuso il 19 Settembre – 69 Nate, 4 non nate.

Pattugliamenti da Mare con la M.V. Sam Simon in collaborazione con la Guardia Costiera Direzione Marittima di Catania:

168 ore di navigazione costante nel sud Tirreno con confisca di 49 FAD illegali e la confisca di 73,5 km di cavi di nylon, innumerevoli taniche di plastica e bottiglie di plastica.

I FAD (Fishing Aggregated Devices) illegali, localmente chiamati “cannizzi”, colpiscono sia la Vita del Mediterraneo sia la pesca locale legale. Il piano di gestione locale dell’arcipelago delle Isole Eolie norma l’uso dei “cannizzi”: “Nell’area da gestire saranno individuate aree specifiche su cui ancorare i “cannizzi” e ne saranno programmati il numero (massimo 20), la posizione e la messa in opera (misura 1.4 del FEP 2007-2013). Saranno assegnati tramite sorteggio ai pescatori e siglati in modo da renderli riconoscibili. Inoltre per far fronte alla progressiva anticipazione della cattura delle lampughe che si è registrata negli ultimi anni si stabilisce la messa in posa dei “cannizzi” a partire dal 15 di settembre e l’inizio delle attività di cattura il 30 di settembre”. La non riconoscibilità e la mancanza completa di tracciabilità di questi FAD li rende partecipi di operazioni di pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN).

Il campaign leader di Jairo Mediterraneo, Andrea Morello, conclude: «Sea Shepherd lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN), contro l’uso della plastica e contro la pesca illegale con dieci navi in quasi tutti i Mari del nostro pianeta ma la più importante arma che fa la differenza è la passione dei singoli individui che porta a non girarsi dall’altra parte davanti all’illegalità e alla crudeltà ma a combatterla con l’azione diretta. Il primo anno della Campagna Jairo Med ha dato enormi risultati portando alla giustizia sistemi illegali di pesca che avrebbero ucciso tartarughe marine e innumerevoli Vite nel Mare Mediterraneo. La Flotta di Nettuno continerà a combattere sempre negli interessi dei nostri Clienti in maniera coerente e implacabile misurando il nostro succeso nel numero di Vite salvate fondati e guidati dalle parole del nostro Capitano Paul Watson: Noi esistiamo grazie alla biodiversità. Il ricco tessuto di tutte le nostre culture e dei nostri traguardi nella scienza e nell’arte è intrecciato con la biodiversità. Se le api scompaiono, scompaiono anche le nostre colture. Se le foreste diminuiscono, noi diminuiamo. Se il fitoplancton muore, noi moriamo! Se le piante erbacee muoiono, anche noi moriamo! Noi esistiamo grazie al contributo geoingegneristico di milioni di specie diverse che fanno funzionare il sistema ecologico necessario per la nostra sopravvivenza. Dai batteri alle balene, dalle alghe alle sequoie. Se danneggiamo le fondamenta di questo sistema di sopravvivenza, tutto ciò che abbiamo creato scomparirà. E noi scompariremo».