La convivenza tra tartarughe marine e pesca è possibile

[27 giugno 2014]

Dopo i primi meeting operativi e l’incontro con gli operatori locali della pesca di maggio a Brancaleone, continuano le occasioni di scambio del progetto Life Caretta Calabria con i pescatori che saranno coinvolti  nell’attuazione di alcune importanti misure di conservazione per le tartarughe marine.

Il progetto Life Caretta Calabria si propone di attuare azioni multiple e integrate per la conservazione della più importante popolazione di tartaruga marina Caretta caretta nidificante in Italia, lungo la costa ionica calabrese, affrontando i principali fattori di minaccia a livello terrestre e marino. Realizzato con il contributo finanziario della Commissione Europea, il progetto vede come beneficiario coordinatore il Comune di Palizzi e, come beneficiari associati, il Comune di Brancaleone, la Regione Calabria, le società Chlora ed Euro Works Consulting , l’università della Calabria e Legambiente.

Si pensa che ogni anno nel Mediterraneo vengano catturate accidentalmente negli attrezzi da pesca più di 130.000 tartarughe e che di queste più di 40.000 non sopravvivano. In Italia la pesca accidentale colpisce più di 20.000 esemplari di tartarughe all’anno, ma ci sono anche misure e attrezzature utili a ridurre drasticamente questi numeri.

Oggi pomeriggio gli strumenti e le tecniche per ridurre l’impatto della pesca sulle tartarughe marine  Caretta caretta  verranno presentati durante un incontro nella sala consiliare di Bagnara Calabra (Rc), alle cooperative di pesca industriale ed agli operatori locali che, a vario titolo, sono interessati al settore per discutere sul loro coinvolgimento nelle azioni previste.

L’iniziativa, coordinata da Antonio Nicoletti, responsabile del settore aree protette e biodiversità di Legambiente, vede la partecipazione di Valeria Scopelliti del Dipartimento presidenza, settore cooperazione della Regione Calabria, di Valeria Pulieri, coordinatrice del Life Caretta Calabria, Salvatore Martillotti di Legapesca e Giulia Cambiè che, per l’Università della Calabria, entrerà nel merito della riduzione dell’impatto di specifiche metodologie di pesca sulle tartarughe marine.

Legambiente ricorda che «L’obiettivo delle azioni rivolte al mondo della pesca, di importanza strategica per le finalità del progetto, è quello di favorire la partecipazione diretta e operativa degli addetti del settore alle misure di conservazione che saranno implementate nelle varie azioni del progetto Life».