CoolT 2014: cultura e futuro della montagna toscana

[10 ottobre 2014]

La Settimana della Cultura in Toscana CoolT è anche l’occasione per presentare esempi di quello che  potrebbe diventare nel 2015 un vero e proprio Festival della Montagna, una specie di “numero zero” di un evento pensato in collaborazione con Uncem Toscana e Legambiente, per promuovere la montagna toscana. Intanto Coolt 2014 presenta le anteprime: Stazzema, Prima della scrittura. Alla scoperta delle incisioni rupestri, sabato 11 ottobre alle ore 9.00 Palazzo Mediceo;  Cutigliano, 16° Rassegna micologica della montagna pistoiese, domenica 12 ottobre ore 10.00 Palazzo dei Capitani;  Abbadia San Salvatore, Festa d’Autunno, sabato 18 ottobre alle ore 16.00 Municipio; Caprese Michelangelo, Festa della castagna, domenica 19 ottobre.

A Legambiente sottolineano che «Sono le cifre a dire che la Montagna toscana è stata colpita negli ultimi anni da una notevole riduzione dei flussi turistici. Si tratta di un fenomeno che, per motivazioni diverse, si è verificato sia nel periodo invernale che nel periodo estivo. E’ una emergenza, un problema di grandissima portata rispetto all’esigenza di garantire alle popolazioni che vivono in queste realtà le necessarie condizioni per rimanere nei territori montani. Il turismo rappresenta, anche in prospettiva, una delle attività economiche più importanti, se non la più importante. Per questo occorre studiare e condividere assieme alle popolazioni locali nuove e più attuali strategie per riposizionare l’offerta turistica rispetto al mercato interno ed estero».

Ma la Montagna toscana è una risorsa per tutti ed i sui  territori oltre al turismo hanno altre potenzialità: «Sono terreno fertile per l’agricoltura, l’industria, l’energia e la cultura, rappresentando una risorsa propulsiva di sviluppo per l’intero territorio regionale – dicono gli ambientalisti – . È lì che nascono servizi ambientali fondamentali per il paese, come la qualità delle acque, la sicurezza idrogeologica, la “green economy”, la produzione idroelettrica e di energia eolica, le biomasse, e il turismo sostenibile, il made in Italy dei prodotti alimentari tipici. In questo quadro sono ancora più necessarie strategie integrate specifiche, da attuarsi con strumenti di programmazione che concorrono alla creazione di condizioni favorevoli ad un complessivo sviluppo delle montagne toscane».

E’ da queste considerazioni che nel 2015 nascerà il Festival della Montagna toscana. «L’ idea – dicono Legambiente ed Uncem – è quella di far capire il fascino della montagna toscana in tutte le stagioni. In ciascuna stagione sarà realizzata una settimana, una in ognuna delle quattro aree montane, nella quale si concentreranno eventi e proposte L’edizione invernale vedrà al centro l’offerta della neve e degli sport invernali cercando di proporre anche soluzioni innovative. L’edizione primaverile sarà maggiormente caratterizzata dalle feste e dai riti legati al risveglio della natura. L’edizione estiva troverà nello sport, in tutte le sue espressioni, il punto di forza: dagli sport più diffusi a quelli estremi, alle varie forme di escursionismo, fino alle possibilità di attrazione di flussi turistici collegate ai ritiri delle squadre di calcio. L’edizione autunnale punterà soprattutto sull’enogastronomia, i sapori, le produzioni tipiche della Montagna e si collegherà con le prossime edizioni di CoolT».

Gli eventi sul territorio prenderanno spunto da tematiche originali, in grado di generare offerte turistiche fortemente attrattive, come le Storie della montagna basata sul patrimonio di racconti, narrazioni, storie e leggende, la Musica e la montagna, la Montagna toscana nel mondo che coinvolgerà le comunità toscane all’estero nate dall’emigrazione, la Montagna tra ambiente e sicurezza, Vetrina Toscana in Montagna per la valorizzazione di un’offerta enogastronomica legata al territorio e tanti altri spunti che verranno dalle stesse comunità locali.