Coprifuoco per i gatti in Australia

Uccidono troppi piccoli marsupiali, dovranno essere tenuti sotto chiave. Il governo vuole eradicare 20 milioni di felini selvatici

[3 agosto 2015]

Coprifuoco per i gatti

Il governo australiano ha avviato una campagna per eliminare 2 milioni di gatti, che fa parte di un progetto di eradicazione più grande che prevede lo sterminio di 20 milioni di gatti selvatici in tutta l’isola continente. Una strage che fa inorridire molti animalisti ma che è considerata indispensabile per salvare le specie autoctone, in particolare i piccoli marsupiali.

Il ministro dell’ambiente australiano, il conservatore Greg Hunt in un’intervista all’Australian Broadcasting Corporation ha detto che i gatti «Sono uno tsunami di violenza e di morte per le specie native dell’Australia», infatti i gatti selvatici e domestici sarebbero la causa principale del rischio di estinzione di almeno  28 specie autoctone australiane.

L’ultima puntata di questa iniziativa di salvaguardia della biodiversità che sta facendo arrabbiare animalisti come Brigitte Bardot e provocando accese discussioni tra favorevoli e contrari sui social network è la notizia che il governo federale chiederà alle amministrazioni delle città australiane di vietare che i gatti possano circolare liberamente furi dalle abitazioni dei loro padroni.

Il coprifuoco arriva sulla scia del nuovo piano della Threatened Species Strategy del governo australiano contro i gatti selvatici che punta a sterminare 2 milioni di gatti i nei prossimi cinque anni, ma il governo federale non ha l’autorità di imporre il coprifuoco per i gatti a livello nazionale ed allora chiede alle amministrazioni cittadine  di prendere iniziative locali. Gregory Andrews, commissario nazionale della  Threatened Species Strategy  ha detto al Sydney Morning Herald. che «Il piano a lungo termine è quello di rendere questo parte della nostra cultura. E’ un percorso che l’Australia deve fare per andare avanti». Quindi l’Australia del futuro dovrà aver eradicato tutti i gatti selvatici, importati incautamente dai coloni britannici 200 anni fa, e tenere chiusi i gatti domestici proprio come facciamo noi con la fauna esotica pericolosa ed invasiva.

Alcune città e Comuni vicini alle aree protette, compresi diversi quartieri di Sydney e Canberra, hanno già il coprifuoco per i gatti domestici  ed hanno avviato abbattimenti dei felini selvatici

La cosa non piace per nulla agli animalisti, a cominciare dalla Peta, che contestano sia l’abbattimento di massa che il coprifuoco per i gatti, asserendo che l’eradicazione in nome della conservazione delle specie autoctone non funziona. Ma come fanno notare molti ambientalisti e scienziati, l’eradicazione delle specie alloctone funziona eccome, soprattutto nelle isole e, se è vero che i gatti, i conigli, i ratti, i topi e le volpi sono frutto incolpevole di un errore umano è anche vero che solo l’uomo è in grado di mettere riparo a quell’errore prima che cancellino la fauna autoctona, come purtroppo già avvenuto in alcune aree.

Quindi, alla fine i gatti in Australia – come già accade nelle grandi metropoli come New York –  diventeranno animali esclusivamente domestici e confinati nelle case dei loro proprietari ma, come scrive qualcuno «Non preoccupatevi: il flusso di foto e GIF di gatti su internet dovrebbe rimanere inalterato».

Il problema è che è molto difficile far rispettare il coprifuoco a un gatto, soprattutto se, oltre a quella di divoratore di scatolette e croccantini, ha anche l’indole dell’acrobata e dell’artista della fuga, che di solito accompagna quella del killer di uccellini e piccoli mammiferi.