«Un disastro non può diventare un monumento. Via tutto»

Costa Concordia, blitz di Legambiente: «Costa Crociere, levati dai fondali!» [FOTOGALLERY]

Completo ripristino ambientale dei fondali. Non possiamo buttare a mare il principio "chi inquina paga"

[18 agosto 2014]

Con un blitz all’interno di Festambiente, festival nazionale della Legambiente con l’esposizione in più aree della festa di uno striscione di dodici metri con la scritta “ Costa Crociere: Levati dai fondali!“,Legambiente ribadisce la sua richiesta del completo ripristino ambientale  dei fondali del Giglio.

Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale Legambiente, sottolinea: « Per il Giglio, la Concordia non è un capitolo archiviato Sin dal primo momento abbiamo chiesto il completo ripristino ambientale dei fondali, danneggiati prima dal naufragio e poi completamente trasformati dai  lavori per  il recupero del relitto.  Quello che è stato cancellato dall’ ”inchino” della Costa Concordia era un’ambiente integro che ospitava una prateria di posidonia, una popolazione di pinna nobilis, il più grande bivalve del Mediterraneo, coralligeno ed una ricca fauna ittica a pochi metri da Giglio Porto.  Non è possibile che un disastro diventi un monumento da osservare. Via tutto  il cemento e il falso fondale servito  da base al raddrizzamento della Costa Concordia. Non possiamo buttare a mare il principio di chi inquina paga».
Proprio di questo si parlerà il 17 agosto alle ore 11,00 a Festambiente con l’iniziativa “Costa Concordia: terminato l’incubo, pensiamo al futuro del Giglio” coordinata da Ciafani ed alla quale parteciperanno  Angelo Gentili, della segreteria nazionale Legambiente, Sergio Ortelli, Sindaco dell’Isola del Giglio, Maria Sargentini, Presidente dell’Osservatorio di monitoraggio della Concordia, Leonardo Marras, Presidente della Provincia di Grosseto.

Ciafani conclude: «Il raddrizzamento del relitto della Costa Concordia e il suo trasporto a Genova sono stati una grande operazione di ingegneria tentata per la prima volta al mondo. Chiediamo che un’operazione altrettanto unica e innovativa venga realizzata per il ripristino dei fondali del Giglio, un intervento  ambientale di altissimo livello tecnico e scientifico,  esempio per il mondo e motivo di orgoglio per il nostro paese. Un cantiere in progress,  visitabile dai diving centers, anche come occasione turistica, per capire come sia possibile ricostruire un ambiente di eccezionale qualità. Gli impegni presi vanno rispettati con chiarezza, trasparenza e senza sotterfugi».