Costa Concordia, Fedeli a Gabrielli: «Il sospetto che dietro all’ipotesi Genova ci sia altro è forte»

[18 giugno 2014]

Se di scelta razionale si tratta, come si dice, andrebbe spiegato ai cittadini toscani e poi agli italiani, cosa c’è di razionale ad optare per lo spostamento della Concordia a Genova. Certo il ragionamento che Gabrielli si premura di sviscerare a mezzo stampa con tanto di mappatura a dimostrazione di un sito, quello del Santuario dei Cetacei, già di per sé inquinato, non regge.

Mi chiedo come si possa sostenere con convinzione che spostare il relitto non comporti alcun problema visto che nel mare in questione, universalmente considerato un patrimonio da salvaguardare, sono state trovate tracce di olio. Gabrielli non dovrebbe forse incoraggiare seri provvedimenti a tutela di quel mare? Non dovrebbe promuovere la difesa dall’inquinamento se di inquinamento si tratta? Purtroppo questa è una logica che ha un lato a noi sconosciuto evidentemente.

Il Presidente Rossi a buon diritto parla di una scelta precostituita. Torno a ripetere che il sospetto che dietro all’ipotesi Genova ci sia altro è forte. Quali sono le ragioni di uno spostamento che potrebbe recare un danno inestimabile ad una zona già segnata dal disastro? Quanto ancora dovrà pagare il Giglio e la Toscana? Chiedo che si palesino le convinzioni pro Genova e che lo si faccia responsabilmente. La scelta precostituita ha ragioni politiche, economiche o di altra natura?  L’obiettivo è, forse, colpire la Regione Toscana a vantaggio di un’altra?

Mi appello al senso civico di chi andrà ad effettuare la scelta. L’interesse pubblico deve prevalere: il territorio toscano non può subire gli effetti devastanti di dinamiche politiche che poco hanno a che fare con la tragedia della Costa”.

 

Giuliano Fedeli

Consigliere regionale IdV-Alde e Vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana