Il ministro dell’Ambiente chiederà un incontro a Costa Crociere

Costa Concordia, Orlando: «Il relitto è un rifiuto, decidiamo io e il presidente della Toscana»

[30 ottobre 2013]

Stamattina il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha convocato una riunione con tecnici del ministero per fare il punto della situazione della Costa Concordia. Erano presenti il comandante del Reparto ambiente marino, capitano di vascello Aurelio Caligiore, i direttori generali Maurizio Pernice e Mariano Grillo, e Siro Corezzi, rappresentante del ministero dell’ambiente nell’Osservatorio di monitoraggio.

In una nota il ministero spiega che «Nel corso della riunione sono state affrontate le questioni relative allo stato dei lavori per mettere in sicurezza il relitto ai fini della stabilità durante il periodo invernale, lo stato di attuazione del piano di prevenzione contro gli sversamenti di inquinanti provenienti dal relitto (“caretaking”) e del piano di sorveglianza, raccolta e smaltimento dei rifiuti provenienti dall’interno della Concordia».

Il ministro e il suo staff  hanno anche discusso dello slittamento dei tempi previsti per il completamento della messa in sicurezza del relitto che, come ha  comunicato la società Costa Crociere all’Osservatorio di monitoraggio, sono slittati dalla  fine di ottobre a tra circa un mese.

Anche per questo,  Orlando ha sottolineato «L’esigenza che l’attività invernale dei lavori propedeutici all’installazione dei cassoni sul lato di dritta, operazione indispensabile ai fini del rigalleggiamento del relitto, proceda senza interruzione, compatibilmente con le condizioni meteomarine».

Il ministro dell’ambiente ritiene necessario «Programmare al più presto un incontro con Costa Crociere per conoscere quale sia la proposta di progetto di rimozione della nave e su come Costa intenda procedere nella maniera più celere possibile a tutti i lavori preparatori al rigalleggiamento nel rispetto dell’impatto ambientale e della sicurezza dei lavori ingegneristico-strutturali sul relitto».

Orlando ha concluso la riunione ribadendo che «Il relitto della Costa Concordia è un rifiuto che va trattato secondo la normativa vigente e dunque la parola finale sul piano di gestione di smaltimento spetterà al ministero dell’Ambiente e al Presidente della regione Toscana Enrico Rossi».