Costa Concordia: Rossi coordinatore dei ripristini al Giglio ma è polemica sulle piattaforme

[25 settembre 2014]

Con una delibera Consiglio dei ministri e di una successiva ordinanza della Presidenza del Consiglio, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è stato nominato  coordinatore per le attività di recupero ambientale all’isola del Giglio, necessarie dopo la rimozione della Costa Concordia, per favorire il subentro della Regione dopo le operazioni di rigalleggiamento della Costa Concordia, in modo da dare continuità agli interventi di ripristino previsti dal progetto 2012.

Al termine di un incontro con il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, Rossi  ha detto che «Con Costa Crociere ho già fissato un incontro a Firenze il prossimo 2 ottobre. Con loro voglio verificare e programmare tutte le attività per completare il ripristino ambientale e proseguire il monitoraggio. Chiederò impegni precisi e tempi definiti.  L’isola è stata ferita dal mostro d’acciaio e ora deve uscire da questa vicenda in modo positivo e dignitoso. La Regione, in collaborazione con l’amministrazione comunale, lavorerà per fare del Giglio un’isola gioiello. Lo meritano tutti i gigliesi per la generosa solidarietà e la paziente collaborazione dimostrata nel corso dei 2 anni e mezzo in cui hanno convissuto con quella ingombrante e minacciosa presenza».

La Regione dovrà coordinare le attività per il ripristino dell’area interessata dalle operazioni di recupero della nave, «dai ripristini alla rimozione dei materiali, detriti e oggetti dispersi sui fondali durante le operazioni di raddrizzamento – si legge in un comunicato della Reione –  e, insieme, il proseguimento, per i prossimi cinque anni, del piano di monitoraggio ambientale avviato dall’Osservatorio immediatamente dopo il naufragio e svolto da Arpat e Ispra. Queste ultime attività, precisa l’ordinanza, non prevedono compensi, gettoni di presenza o altri emolumenti, ma solo rimborsi per le spese sostenute e a carico di Costa Crociere».

Rossi si schiera sulla questione delle piattaforme che vedono ambientalisti e ministero dell’ambiente (ma sembra anche Magistratura) per il competo ripristino ambientali dei fondali  e buona parte della popolazione giglise (alla quale si è accodato anche Ortelli) per lasciare sul fondale le piattaforme. Secondo il presidente della Regione, «Nel programmare queste attività credo si debba tenere nella massima considerazione la richiesta espressa dal Consiglio comunale del Giglio circa la volontà di mantenere le piattaforme utilizzate per le operazioni di recupero della nave. Ciò per evitare che la rimozione delle strutture installate possa produrre nuove ferite ai fondali. Dobbiamo poi considerare che le piattaforme rappresentano anche un riferimento per la memoria, un simbolo per aiutarci a non dimenticare la tragedia, come luogo per le commemorazioni ed anche per immersioni di interesse scientifico e turistico. Possono quindi essere considerate come un vero e proprio memoriale, che serva come polo di attrazione e per ricordare una tragedia del mare che ha segnato una svolta positiva nella storia del recupero dei relitti». Legambiente aveva definito questa ipotesi un grosso regalo a Costa Crociere.

Rossi e Ortelli hanno concordato una visita del presidente/coordinatore al Giglio entro ottobre, per incontrare cittadini, amministratori e operatori economici. «Un gesto doveroso verso l’intera comunità gligliese. Con loro – conclude Rossi – voglio discutere del futuro dell’isola e presentare alcune proposte per la promozione del mare, del paesaggio, della qualità dell’offerta ma anche di sostegno allo sviluppo delle attività economiche, in particolare turismo, agricoltura ed energia. Vogliamo fare del Giglio un’isola carbon-free, attrattiva e competitiva».