Costa Concordia, il presidente Rossi affonda l’ipotesi Vanguard [VIDEO]

[19 maggio 2014]

«Avviso ai naviganti» è intitolato un comunicato della Regione Toscana con il quale il presidente Enrico rossi  «dice no all’uso della Vanguard per la rimozione dal Giglio di Costa Concordia».

A poche ore prima della riunione a Roma del comitato di valutazione dei progetti, Rossi mette precisi paletti: «Quella ipotesi va tolta di mezzo, anche a costo di schierare una catena di piccole imbarcazioni intorno al relitto per impedirla».

Rossi pone le stesse preoccupazioni poste qualche giorno fa da Legambiente e poi da Wwf e Greenpeace: «La prima motivazione è di natura ambientale. La Vanguard alzerebbe il relitto di quattro metri sul livello del mare e così si sverserebbero in mare tutti i liquami contenuti nello scafo, un inquinamento, ha detto il presidente, assolutamente inaccettabile. Inoltre ricorrendo al Vanguard, ha proseguito il presidente, si potrebbe portare il relitto all’estero, comunque in porti lontani, dove le demolizioni vengono realizzate in condizioni altrettanto inaccettabili per i lavoratori».

Durante una conferenza stampa Rossi ha mostrato un filmato sugli “spiaggiamenti” delle navi da demolire sulle coste della Turchia e le sconvolgenti immagini pubblicate nel numero di maggio dalla rivista National Geographic, nel reportage “Il cimitero dei giganti”, che documentano le spaventose condizioni di lavoro nei grandi “cimiteri di navi” del Bangladesh dove, come scrive la prestigiosa rivista, «Pur di lavorare, questi uomini del Bangladesh sono disposti a fare uno dei mestieri più pericolosi del mondo: smontare gigantesche navi».

«Sul tema della Concordia – ha concluso il presidente della Regione – sono intervenuti tutti, parlamentari, politici, anche vescovi. Tutti parlano sulla pelle dell’isola del Giglio. Per legge e per competenza la Toscana ha diritto a dire la sua. Ci sono tutti gli elementi importanti per dire che la soluzione giusta non è quella della Vanguard, né dal punto di vista ambientale né dal punto di vista sociale».

Intanto rossi non molla sull’ipotesi Piombino,  dove secondo la Regione «Nel frattempo nel porto continuano a pieno ritmo i lavori» ed ha annunciato una sua prossima visita ai cantieri.

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