Le coste, il mare e come gestirli

[9 maggio 2014]

Dalle cronache locali e non solo pisane sia pure tra festosi ‘lumini’ funerari, lanci di uova e ‘peste rossa’ che accompagna una serie ormai infinita di zombi e di golpe a fatica si riesce a fare emergere  alcuni problemi veri e seri del nostro litorale a cui più d’uno per fortuna sta lavorando.

La Navicelli SPA ci ha ricordato pochi giorni fa dei risultati del suo lavoro vuoi sul piano economico-produttivo ma anche come le ‘nostre’ acque  dal canale all’Arno al litorale sono un richiamo forte turistico, come lo sono il Gombo e San Rossore anche per cittadini che altrimenti non potrebbero permettersi di usufruire  di ambienti tanto straordinari e gratis.

Ma il nostro litorale -e non ci riferiamo soltanto a quello pisano- è alle prese come sappiamo con  un fenomeno niente affatto nuovo come l’erosione che oggi in tanti territori toscani e liguri si è però aggravato con conseguenze facilmente immaginabili come si può vedere anche da recenti denunce fotografiche. Ma sulle conseguenze sul mare come sulle coste delle politiche urbanistiche al pari di quelle della pesca e dell’inquinamento dovuto alla navigazione e degli scarichi da terra vi sono ormai documenti, denunce, progetti e direttive comunitari e internazionali con i quali dobbiamo fare i conti anche noi. Per avere una idea di cosa stiamo parlando risultano oggi abusive specie sulle coste 1.300.000. abitazioni ossia il 15-20% dell’intero patrimonio abitativo del paese. E ‘noi’  significa le istituzioni, il comune, la provincia, il parco, la regione, i Navicelli, il porto, le associazioni di categoria non meno di quelle ambientaliste.

E’ di pochi giorni fa, ad esempio, l’inaugurazione della nuova sede dell’Osservatorio regionale dei cetacei di Capoliveri che opera al centro di una situazione strategicamente cruciale del santuario ossia del mare toscano, ligure, sardo e francese che di rogne non ne ha davvero poche.

Ecco noi come Gruppo di San Rossore, Comitato Salviamo il paesaggio d’intesa con il parco, il comune, la regione, i Navicelli, il porto e molti altri soprattutto aree protette ci incontreremo a Marina di Pisa all’Incanto di Boccadarno per discutere e decidere della istituzione di un Osservatorio sul mare di cui avevamo discusso con il ministro Orlando che l’aveva fatta sua la nostra proposta.

Il 20 giugno vedremo di tener fede a quell’impegno senza lumini e cortei funebri.