Crespina. Wwf: “Quest’anno Fiera delle Civette senza civettai”

[25 settembre 2013]

Quest’anno la Fiera delle Civette a Crespina vuole essere diversa dagli altri anni, infatti il Wwf ha inviato una “diffida” a proporre la consueta esibizione di questi notturni delicati e affascinanti, che vengono tenuti legati da un filo sotto gli occhi di centinaia di curiosi.

Lo afferma il Wwf di Pisa, che afferma: «Una precisa diffida inviata al Sindaco di Crespina dalle associazioni ambientaliste ha infatti impedito (nel 2012, ndr) che un gruppo di “cosiddetti” civettai si esibisse in pubblico facendo svolazzare le civette, legate ad una zampa, per rievocare una antica pratica di bracconaggio».

«Se è vero – aggiunge il Wwf – che l’evento che si tiene ogni anno alla fine di settembre a Crespina è stato di recente inserito nell’elenco delle manifestazioni di interesse storico della Regione Toscana, vogliamo ricordare che ciò non modifica i termini della questione: la civetta era e resta una specie particolarmente protetta dalla legge italiana e dalla convenzione di Washington sul commercio delle specie animali selvatiche, sottoscritta anche dal nostro paese e recepita in Italia dalla legge quadro sulla attività venatoria e tutela della fauna selvatica 157/92».

E va oltre: «Per dirla in altre parole: i reati restano tali anche se compiuti durante una manifestazione iscritta in un elenco regionale, anche perchè il Decreto Provinciale istitutivo del Centro Allevamento Civette di Crespina non autorizza in alcun modo l’esposizione e l’esibizione degli animali al di fuori del centro stesso. Il riconoscimento di manifestazione di interesse storico della Regione Toscana è scriminante solo delle norme penali in materia di volontaria violenza nei confronti degli animali, e non per l’art. 727  del Codice Penale (il classico maltrattamento) e tanto meno per le norme sulla detenzione discendenti dalla legge 157/92».

L’augurio del Wwf è che le manifestazioni non abbandonino il mondo degli uccelli, ma che anzi sappiano accostarvisi senza invasione o aggressività: «Si prendano finalmente come esempi virtuosi il “Festival dei Gufi” – dice l’associazione ambientalista – una manifestazione dedicata al mondo dei rapaci notturni che ha luogo nella prestigiosa cornice del Parco del Castello di Grazzano Visconti, in provincia di Piacenza, o senza andare troppo lontano, la “Notte europea della civetta” di Capannori (Lu)».

Quest’ultima, conclude il Wwf, «giunta già alla sua decima edizione, ogni due anni attira centinaia di visitatori che hanno l’opportunità di partecipare a convegni, mostre e proiezioni dedicati alla conoscenza di questi affascinanti uccelli selvatici, ma anche a passeggiate effettuate nella natura subito dopo il crepuscolo, durante le quali è possibile ascoltare, liberi e nel loro ambiente naturale, i canti della civetta e degli altri rapaci notturni».

 

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