Cronaca di una giornata a pulire la spiaggia di Terranera [GALLERY]

[29 luglio 2014]

Passeggiando a Terranera, una spiaggia al confine tra i Comuni di Porto Azzurro e Rio Marina, di Porto Azzurro,  mi sono accorto che era arrivato il momento di rifare di nuovo una pulizia approfondita della spiaggia. Non c’è nessuno che si occupa di questa spiaggia.

Ho trovato uno pneumatico di camion della Michelin quasi del tutto sommerso nella sabbia. Spuntava solo un angolino. Inizialmente ho pensato che sarebbe stato un lavoro semplice toglierlo, però si è dimostrato più difficile di quello che pensavo. Il primo giorno con fatica, sotto il sole, abbiamo scavato tutto intorno e ne abbiamo svuotato l’interno. La sabbia di Terranera è molto compatta e piena di sassi. È stato divertente visto che molta gente da lontano ci vedevano scavare ma non sapevano cosa stavamo facendo. Tanti si sono avvicinati e sono rimasti perplessi quando hanno visto che il “tesoro” era solo uno pneumatico, in più anche bucato. Ci siamo fatti delle risate con questi turisti e spiegato quello che faceva ioMare.

Ho visto che mentre andavano via dallo scavo che avevamo creato, alcuni si chinavano per raccogliere qualche pezzo di plastica, credo che sia una cosa importante.

Siamo riusciti a levare la gomma che pesava veramente tanto e appoggiarla vicino all’uscita della spiaggia. Lo stesso giorno abbiamo notato che tra il laghetto e il mare erano accatastati una decina di sacchi neri contenente grossi pezzi di plastica, contenitori di polistirolo, scarpe, vetro etc…. Sui sacchi c’era scritto “Comune di Porto Azzurro”. Alcuni locali ci hanno raccontato che due – tre settimane prima era venuto un gruppo di persone per un paio di ore, che loro credevano fossero del Comune, a fare una pulizia superficiale della spiaggia, levando i pezzi più grossi di rifiuti marini per poi lasciarli lì vicino al mare, ormai da settimane. I locali residenti, si chiedevano che senso aveva pulire per poi lasciare tutto lì, quando il vento stava già spargendo la roba di nuovo sulla spiaggia, nel mare e nel laghetto.

Il giorno dopo ioMare si è messo in contatto con un Assessore del Comune di Porto Azzurro per comunicare il problema. Abbiamo appreso che la pulizia superficiale era stata effettuato da un’associazione locale. Il Comune ha mostrato subito una grande interesse al problema e il giorno seguente è intervenuto levando tutti i sacchi neri e persino lo pneumatico aiutando così ioMare nella sua intenzione di fare una pulizia approfondita della spiaggia.

I giorni seguenti abbiamo iniziato a raccogliere tutti i frammenti piccoli dalla spiaggia e della plastica trovata sul fondale.  All’inizio penso sempre che non riuscirò a togliere tutto, vista l’enorme quantità di pezzetti distribuiti per tutta la spiaggia.

Ho trovato di nuovo tre siringhe per l’insulina (una con l’ago scoperto), magari qualcuno che legge questo articolo mi può spiegare perché su ogni spiaggia che puliamo troviamo queste siringhe, boccette di vetro di medicinali e farmaci.

Come si può vedere dalle foto, i frammenti di ogni colore e dimensione sono tantissimi. Quello che abbiamo trovato di più sono i bastoncini di cottonfioc. Ho svuotato un sacco nero per capire cosa contiene ed ho contato 1.316 bastoncini.

In tutto abbiamo levato 5 sacchi neri di frammenti e due sacchi di oggetti più grandi. I sacchi di frammenti diventano incredibilmente pesanti. Uno degli oggetti più strani era un serbatoio per liquido per tergicristalli della Lancia, mi chiedo come sarà finito lì.

Nei prossimi giorni, dopo il nuovo passaggio per la pulizia della spiaggia di Fonza, nel Comune di Marina di Campo, vogliamo pulire il laghetto di Terranera portando un nostro gommone.

David Moneypenny, volontario di ioMare