Cutigliano, lettera aperta dei Verdi al sindaco Tommaso Braccesi

[17 ottobre 2016]

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Leggiamo con stupore le affermazioni del sindaco di Cutigliano Tommaso Braccesi, protagonista di una lotta ideologica allo sviluppo di oasi della biodiversità o parchi che dir si voglia. Un no a prescindere, che si colloca in quella miopia e arretratezza politica dei precedenti presidenti della provincia di Pistoia.

Mettersi di traverso a parchi e oasi, come a suo tempo venne fatto per  il parco delle Limentre (mai nato), significa non solo fare l’ennesima marchetta alla lobby dei cacciatori per non disturbare le loro sparatorie selvagge, ma anche rinunciare allo sviluppo di un settore strategico per la cura del territorio e per il ripopolamento della nostra montagna, già troppo penalizzata su più fronti, in questi anni, dall’incapacità politica del Pd.

Parliamo della filiera della zootecnia e dell’agricoltura biologica, base di un nuovo tipo di imprenditorialità legata al cibo di qualità. Le recenti frodi del biologico ribadiscono proprio la contraddittoria assurdità di prodotti “bio” provenienti da Cina o Romania.

In un parco dell’Appennino toscano la tracciabilità sarebbe invece garantita nonché garanzia per ogni prodotto agroalimentare: come Verdi auspichiamo quindi che si arrivi, con tutti i portatori d’interesse e soggetti istituzionali, ad una saggia e provvidenziale scelta in favore di un parco sull’Appennino nella prospettiva sopra delineata.

di Fabrizio Geri e Serena Galligani, co-portavoce Verdi Pistoia