La Piattaforma riguarda orso, lupo, ghiottone e linci

Da predatori a vittime, l’Ue tutela i grandi carnivori: ecco chi sono

[6 dicembre 2013]

Nel territorio dell’Unione europea vivono 5 grandi carnivori: il lupo (Canis lupus), la lince (Lynx lynx), la lince iberica (Lynx pardinus), l’orso bruno (Ursus arctos) e il ghiottone (Gulo gulo), che sono tutte specie protette dalla direttiva Habitat. Si tratta di animali che hanno bisogno di grandi spazi per vivere, cacciare ed allevare i loro cuccioli, territori che, secondo le specie e i luoghi, variano dai 100 ai 1.000 km2 . Questo, unito al fatto che sono predatori, ha reso la loro salvaguardia difficile e talvolta controversa, soprattutto quando questi predatori si incontrano con l’uomo e con il suo bestiame.

Alla luce di tutto questo, la Commissione europea ha cercato di incoraggiare una maggiore cooperazione transfrontaliera tra Stati membri  per la conservazione dei grandi carnivori e per promuovere una migliore comprensione e accettazione dei grandi carnivori tra i diversi gruppi di stakeholder.

In occasione del secondo workshop sui grandi carnivori europei che si è svolto ieri a  Bruxelles, la Commissione Ue ha proposto di stabilire una piattaforma comunitaria  di discussione per la gestione delle popolazioni di orso, lupo, lince e ghiottone presenti sul territorio europeo. La piattaforma punta a migliorare la conoscenza di questi 4 grandi predatori e soprattutto a  rappresentare una base di cooperazione unitaria per ricercare le migliori soluzioni per la coesistenza tra le specie protette e le attività antropiche, e la condivisione di politiche di conservazione della biodiversità tra i diversi interessi coinvolti.

Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente, che ha partecipato al workshop, spiega: «L’obiettivo di conservare queste specie rimane una priorità per la commissione europea che, contestualmente alla ricerca della più ampia condivisione tra i diversi soggetti istituzionali, economici e sociali, ci invita oggi ad aderire alla piattaforma comunitaria per collaborare e agire nel rispetto della legislazione comunitaria per ridurre i conflitti e migliorare la gestione di queste popolazioni. Legambiente perciò aderisce e sostiene questa proposta della commissione e si mette a disposizione per  realizzare concretamente questa opportunità per quanto riguarda la tutela di lupo e orso in Italia».

Legambiente sottolinea le esperienze di gestione delle popolazioni di grandi  carnivori in Italia, a cominciare dal progetto Life Wolfnet, cofinanziato della commissione europea che, giunto ormai nella sua fase conclusiva, ha fornito un importante supporto del Piano d’Azione Nazionale per il lupo in Italia. Gli ambientalisti evidenziano che «Il progetto Wolfnet infatti, per quattro anni, ha rappresentato un esempio di sperimentazione ed attuazione di iniziative di conservazione e gestione coordinata del lupo nell’ambito geografico del progetto Ape  – Appennino Parco d’Europa, andando a migliorare i sistemi di gestione delle problematiche legate alla presenza del lupo in Appennino».