Dal rigassificatore i soldi per uno studio sulla costa livornese

[12 dicembre 2013]

Il rigassificatore Olt, sul quale le perplessità della popolazione locale non si sono mai del tutto placate, contribuirà finanziariamente a uno studio per far conoscere meglio la costa livornese. Infatti rientra nelle misure di compensazione per la costruzione dell’impianto, il progetto ambientale di caratterizzazione della costa livornese (dallo Scolmatore a Chioma compresa l’isola di Gorgona) avviato dal Cibm (Centro interuniversitario di biologia marina).

«Un progetto che ci consentirà di conoscere più approfonditamente la nostra costa  e, attraverso dati aggiornati, capire lo stato di salute complessivo del nostro ecosistema marino, sia adiacente che a largo della costa livornese»- ha dichiarato l’assessore all’ambiente del comune di Livorno, nonché presidente del Cibm, Massimo Gulì. Scopo del progetto, presentato dal direttore del Cibm Stefano De Ranieri, è infatti quello di giungere ad una classificazione  dei vari siti “sensibili” mediante opportuni indicatori ambientali. Saranno individuati degli indicatori biologici per valutare lo stato di salute delle praterie di Posidonia oceanica e il popolamento delle specie animali e vegetali sia di fondi duri che di fondi molli; verranno prese in considerazione le specie protette per una maggiore valorizzazione della biodiversità ed un’attenzione particolare sarà rivolta alla qualità chimica, fisica, microbiologica ed ecotossicologica delle acque valutando anche come indicatore l’alga Ostreopsis ovata, che nel passato è stata causa di allergie per l’uomo.

I risultati verranno inseriti in un data base in modo che con una semplice consultazione cartografica si possa risalire alle caratteristiche principali dell’area marina indagata. «Al termine dello studio verrà fornito un report scientifico/divulgativo con i risultati e le considerazioni inerenti lo stato ambientale della costa livornese – ha aggiunto Gulì – il report dovrà avere la caratteristica di un vero e proprio strumento di comunicazione esterna facilmente usufruibile da parte di tutti i cittadini, ed a tale proposito verrà anche organizzata una giornata pubblica di presentazione dei risultati del progetto». Il progetto, che sarà oggetto di valutazione per l’adozione del nuovo piano strutturale, prevede anche la partecipazione dei cittadini.

Già da oggi infatti è disponibile on line un questionario (40 domande) a cui tutti gli interessati potranno rispondere. «La necessità di abbinare allo studio scientifico, che tra l’altro si avvarrà di tecniche nuove ed innovative, anche un momento partecipativo, nasce dalla  consapevolezza del rapporto stretto che la città ha con il mare e con la costa su cui insistono interessi molto diversi. Rilevare le esperienze e le opinioni di coloro che frequentano il mare risulta estremamente utile per migliorare lo standard di qualità dell’ambiente marino-costiero livornese», hanno sottolineato dall’amministrazione.

Sono in programma inoltre tutta una serie di incontri con associazioni sportive, ambientaliste e circoli per raccogliere possibili proposte tese al miglioramento dello stato del mare e della fruizione dello stesso. Sia i dati del questionario che le indicazioni raccolte nel corso degli incontri pubblici saranno convogliati in una unica documentazione che verrà presentata alla città insieme ai dati dell’indagine scientifica. Il questionario “Il mio mare…Il nostro mare”, scade il 22 febbraio prossimo ed è pubblicato sul sito del Cibm (http://www.cibm.it/questionario/).