Dalla Lipu ecco l’atlante ornitologico di Pisa

Uno strumento utile (anche) per gestire le specie “problematiche” quali il piccione di città, lo storno e il gabbiano reale

[20 marzo 2017]

Conoscere l’avifauna che vive in città non è soltanto un simpatico momento culturale, oppure un interessante approfondimento scientifico. Gli uccelli rappresentano infatti dei validi indicatori ambientali per monitorare la qualità urbana, e possono fornire elementi per una pianificazione urbanistica ed una gestione del verde urbano sostenibili. Il censimento ornitologico permette inoltre di ottenere informazioni basilari per gestire le specie “problematiche” quali il Piccione di città, lo Storno ed il Gabbiano reale.

In questo panorama, la metodologia più dettagliata è quella dell’atlante ornitologico urbano, e per la cronaca negli anni 1997-98 la Lipu realizzò un lavoro del genere, grazie al supporto -in quegli anni- del Comune di Pisa, che però per varie ragioni non venne mai pubblicato. Adesso che sono passati diversi anni, si rende necessario aggiornare il quadro conoscitivo dell’avifauna pisana, e avendo disponibili i dati precedenti sarà possibile delineare i trend delle popolazioni ornitiche negli ultimi decenni.

L’area di studio si estende per circa 27 km2 ed ha come delimitazione la Fi-Pi-Li a sud, il limite del Parco di San Rossore a ovest, il confine comunale a nord ed est. Questo territorio viene censito sia dal punto di vista qualitativo (quali specie e in che zone nidificano) che quantitativo (quante coppie per ciascuna specie), utilizzando una griglia di “unità di rilevamento” ciascuna di 500 metri di lato.

Sebbene la Lipu raccolga i dati a partire dal 2015, è solo da quest’anno che il progetto “Atlante ornitologico di Pisa” viene lanciato ufficialmente. L’intenzione è quella di completare la raccolta dei dati sul campo entro il 2018, per poi pubblicare l’atlante degli uccelli nidificanti a Pisa, arricchendo così l’ampio panorama che in Italia conta ben 52 ricerche del genere, mentre per quanto riguarda la Toscana esistono già tre edizioni pubblicate per Firenze e due per Livorno e Grosseto.

Oltre ai rilievi approfonditi (sia tramite osservazioni che ascolto del canto) effettuati dagli ornitologi e dai birdwatchers della Lipu, si invitano tutti i cittadini -ma anche le scolaresche- a segnalarci le presenze di avifauna e soprattutto i casi di nidificazioni degli uccelli in ambito cittadino e periurbano (ovviamente senza recare disturbo, non da ultimo considerando che uccelli e relativi nidi sono protetti dalla Legge nazionale 157/92). Le informazioni fondamentali da trasmettere sono le seguenti: data, specie, località esatta (ad esempio la via e numero civico) e inoltre tutto quanto può essere utile, come l’osservazione del trasporto di materiale per la costruzione del nido o dell’imbeccata per i nidiacei. È così che l’avvistamento di una Capinera su un albero in giardino, di un Cardellino nel prato di un parco pubblico, di un Gheppio in caccia presso un incolto periferico, di un nido di Gabbiano reale o di Rondone sul tetto di un palazzo, o l’ascolto di notte del canto di un Assiolo o una Civetta, saranno tutti dati molto utili per rendere l’atlante di Pisa più completo e aggiornato. Il periodo centrale per il censimento è quello che va da inizio aprile a fine giugno, durante il quale si concentra la nidificazione degli uccelli.

La Lipu è infine disponibile a sviluppare ed accogliere collaborazioni con istituzioni pubbliche e aziende private interessate a supportare e promuovere questa realizzazione.

di Marco Dinetti, Responsabile Ecologia urbana Lipu