Riceviamo e pubblichiamo

Dall’educazione ambientale all’educazione militare: esercitazioni a fuoco nei parchi

[9 luglio 2013]

E’ di questi giorni la pubblicazione di notizie sulle previste esercitazioni militari nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, per settembre, giustamente contrastate dall’Ente Parco. Istituito nel 2004, il Parco, peraltro interamente ricompreso nella rete europea delle direttive Natura 2000, ha ben il 30%  del territorio coperto da servitù militari per effettuare esercitazioni a fuoco. Si legge sulla stampa che in primavera le esercitazioni hanno coinvolto 3000 soldati.

Non entrando in valutazioni etiche, non si può non ravvisare un palese contrasto con le finalità della legge quadro sulle aree protette, la n. 394 del 1991, che sottopone a speciale tutela le aree protette nazionali, individuate proprio per l’eccezionalità ambientale dei territori. Certamente le esercitazioni militari, peraltro a fuoco, producono sicuri ed elevati impatti ambientali.

Condividiamo e sosteniamo l’azione dell’Ente Parco, e  della sua Comunità del Parco,  per fermare un’attività incompatibile non solo con le finalità di tutela, ma anche di valorizzazione sostenibile del Parco.

Auspichiamo un immediato intervento del Ministro dell’Ambiente, on. Orlando, presso le Autorità militari competenti.

di Elio Tompetrini, presidente Associazione 394