Daniza, Realacci: «Cresce le preoccupazione per la salute dei cuccioli»

[6 ottobre 2014]

In una nota sulla sua pagina Facebook il presidente della Commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci, sottolinea e che «Cresce le preoccupazione per la salute dei cuccioli di Daniza, l’orsa che lo scorso settembre non è sopravvissuta alla narcosi durante la cattura disposta dalla Provincia Autonoma di Trento. Sulla sorte dei due cuccioli c’è infatti una sensibilità diffusa a livello sia nazionale che internazionale e da più parti arrivano richieste di assicurarne la sopravvivenza e la buona salute».

Realacci ricorda di essersi occupato del caso «con una interrogazione ai ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura, che si aggiunge ad altri atti di sindacato ispettivo presentati per la preservazione della fauna selvatica anche in altre parti del Paese». Secondo l’esponente del Partito Democratico, «Proprio perché l’obiettivo di garantire la buona salute e la sopravvivenza dei cuccioli è condiviso non ha senso un rimpallo di responsabilità o una deresponsabilizzare delle istituzioni a vario titolo competenti per la fauna selvatica, come ipotizzano alcuni soggetti. E’ al contrario auspicabile l’istituzione urgente di un tavolo tra ministero dell’Ambiente, Provincia autonoma di Trento, Corpo Forestale e Ispra al fine di mettere a punto un piano condiviso capace di conseguire il miglior risultato nella salvaguardia della salute dei due cuccioli. A tal fine sarebbe forse utile anche il distacco in provincia di Trento di persole specializzato Ispra, così da permettere un monitoraggio qualificato e “rinforzato” dei due esemplari di orso».

L’attenzione suscitata dall’intera incredibile vicenda di Daniza, morta per aver fatto quello che qualunque orsa fa: difendere i suoi cuccioli, ha suscitato grande attenzione e Realacci ricorda che i due orsetti « sono nati nell’ambito di un progetto di ripopolamento avviato alla fine degli anni Novanta da Provincia di Trento e Parco naturale regionale dell’Adamello Brenta. Un progetto apprezzato a livello internazionale e grazie al quale sono nati in questi 15 anni circa 80 cuccioli, dei quali per cause varie solo 40 sono sopravvissuti».